L'intervista a Marco De Paolis, autore di "Caccia ai nazisti", per Taurianova, capitale del libro, ci ricorda l'importanza della memoria storica.

Nell’ambito degli eventi legati a Taurianova Capitale Italiana del Libro 2024, il giornalista e storytailor Piero Muscari, co-direttore artistico delle manifestazioni, ha avuto l’opportunità di intervistare Marco De Paolis, autore del libro “Caccia ai nazisti. Questa intervista rappresenta un viaggio intenso e toccante attraverso le memorie di un periodo oscuro della nostra storia, riportando alla luce racconti di vita segnati dalla violenza e dall’orrore della Seconda Guerra Mondiale.

Marco De Paolis è conosciuto per il suo instancabile lavoro di ricerca storica e per la sua dedizione nel riportare alla luce le storie delle vittime del nazismo. Il suo libro, “Caccia ai nazisti”, è un vero e proprio documento di memoria collettiva, che testimonia le atrocità commesse dai soldati tedeschi nelle piccole città e nei borghi rurali italiani. L’intervista con Muscari è un momento di riflessione profonda su quanto accaduto e sull’importanza di non dimenticare.

Il viaggio tra i borghi italiani a caccia di storie

Durante l’intervista, De Paolis racconta delle sue numerose visite a città e piccoli paesi italiani alla ricerca di testimonianze dirette. Il suo lavoro lo ha portato a contatto con molte famiglie che hanno vissuto in prima persona le atrocità della guerra e la crudeltà dei nazisti: la maggior parte delle vittime erano persone comuni, contadini, artigiani, donne e bambini, le cui vite furono distrutte da una brutalità cieca e insensata.

Un episodio particolarmente toccante riguarda la storia di Gianfranco Lorenzini, un bambino di soli 9 anni, che il 29 marzo 1944 si trova faccia a faccia con una cinquantina di soldati nazisti armati. Questi uomini, con le loro tute mimetiche, iniziano a sparare, uccidendo l’intera famiglia di Gianfranco e bruciando la loro casa.

Gianfranco, nella sua semplicità e nel suo dolore, non solo elenca i membri della sua famiglia uccisi, ma ricorda anche gli animali della fattoria, vittime anch’essi della furia distruttiva dei soldati. Questo dettaglio, apparentemente insignificante, aggiunge un ulteriore livello di tragicità alla storia, mostrando come la violenza nazista non risparmiasse nulla e nessuno.

L’importanza della memoria

Marco De Paolis sottolinea l’importanza di testimonianze come questa per la nostra comprensione del passato. Ogni storia raccolta rappresenta una tessera di un mosaico più grande, che ci aiuta a comprendere meglio le dinamiche della guerra e le sue conseguenze devastanti. Ma, soprattutto, queste storie ci ricordano che dietro i numeri e le statistiche ci sono persone reali, con le loro vite, i loro sogni e le loro sofferenze.

L’intervista con Muscari non è solo un’occasione per parlare del libro, ma anche per riflettere sul ruolo della memoria storica nella società contemporanea. De Paolis sostiene che ricordare è un atto di giustizia nei confronti delle vittime e una responsabilità verso le future generazioni. Senza memoria, rischiamo di ripetere gli stessi errori del passato.

Un invito alla riflessione

Taurianova, con il suo riconoscimento come Capitale Italiana del Libro, è il palcoscenico ideale per questa intervista. La città stessa diventa un simbolo di cultura e memoria, un luogo dove le storie di dolore e speranza possono trovare eco e risonanza.

Marco De Paolis, con la sua opera, invita tutti noi a un atto di riflessione e responsabilità. Il suo lavoro è un promemoria costante del valore della vita umana e dell’importanza di lottare contro l’ingiustizia e l’oblio. Ogni testimonianza raccolta nel suo libro è una voce che non può essere silenziata, una storia che merita di essere ascoltata e ricordata.

Conclusioni

L’intervista a Marco De Paolis è un viaggio emozionante attraverso le pagine di “Caccia ai nazisti”, un’opera che va oltre la semplice narrazione storica per diventare un atto di memoria e resistenza. Attraverso le parole di De Paolis e le storie che racconta, siamo chiamati a ricordare e a riflettere, affinché le tragedie del passato non siano mai dimenticate. Taurianova si erge come custode di questa memoria, ricordandoci che la cultura è il ponte tra passato e futuro, tra sofferenza e speranza.

Guarda il reel dell’intervista su youtube.com/shorts.