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	<title>News &#8211; Scrittori Tv</title>
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	<title>News &#8211; Scrittori Tv</title>
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		<title>Le emozionanti iniziative di Vibo Valentia, Capitale Italiana del Libro 2021!</title>
		<link>https://www.scrittori.tv/le-emozionanti-iniziative-di-vibo-valentia-capitale-italiana-del-libro-2021/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Aug 2021 10:05:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Capitale del Libro]]></category>
		<category><![CDATA[Vibo Valentia]]></category>
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					<description><![CDATA[E' Vibo Valentia, in Calabria, la Capitale Italiana del Libro 2021. Qui il programma delle iniziative.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1></h1>
Dopo la proclamazione di<strong> Vibo Valentia</strong> come «<strong>Capitale italiana del libro</strong>», l’amministrazione comunale si prepara con varie iniziative.
Si parte <strong>venerdì 11 giugno</strong> nell’Auditorium dello Spirito Santo con il pianista <strong>Ivo Pogorelich</strong>, una leggenda musicale un pianista assoluto valore internazionale.

A seguire lunedì 14 giugno la presentazione del libro del procuratore <strong>Gratteri e Nicaso</strong> “Non chiamateli eroi” un’avvincente storia sulle vittime della criminalità organizzata per ragazzi e non solo.

Il 21 giugno si continua con la Giornata della musica organizzata in collaborazione con il <strong>Conservatorio Torrefranca</strong> che si chiuderà con un allegro concerto in Piazza Municipio dedicato ai giovani.

Il 28 giugno la Città avrà l&#8217;onore di ospitare, alla presenza delle massime istituzioni regionali, <strong>la Banda dei Vigili del Fuoco.</strong>

Per il sindaco Limardo il cartellone presentato vuole essere un primo assaggio delle iniziative che l’amministrazione comunale sta mettendo in campo a seguito della designazione di Capitale italiana del libro 2021 e nelle more della notifica del decreto ministeriale di proclamazione.

Tutte le azioni che si intendono realizzare attraverso il programma “Vibo Valentia capitale italiana del libro 2021”, sono strettamente funzionali allo sviluppo di un sistema urbano di lettura, generando sinergie e nuove opportunità.

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		<item>
		<title>Ritorna FEGE: Festival dell’Editoria e del Giornalismo Emergente 2019</title>
		<link>https://www.scrittori.tv/ritorna-fege-festival-delleditoria-e-del-giornalismo-emergente-2019/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Oct 2019 16:01:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Editoria]]></category>
		<category><![CDATA[FEGE]]></category>
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		<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
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					<description><![CDATA[Torna nel 2019 la II edizione di FEGE, il primo Festival dell'Editoria e del Giornalismo emergente promosso dall'amministrazione comunale. Scopri di più.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Torna nel 2019 la II edizione di FEGE, il primo<strong> Festival dell’Editoria e del Giornalismo emergente</strong>, che, promosso dall’amministrazione comunale di Castrolibero (CS), ideato e diretto da Piero Muscari e Danilo Russo per E-Agency (che opera da più di trent’anni nel settore della organizzazione di eventi di marketing territoriale e della produzione di contenuti multimediali) si svolgerà dal 23 al 25 ottobre 2019 tra Castrolibero e l’Università della Calabria.</p>
<p><a href="https://www.fege.it/wp-content/uploads/2019/10/FEGE-manifesto-Cesare-Berlingeri.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft wp-image-25928 " src="https://www.fege.it/wp-content/uploads/2019/10/FEGE-manifesto-Cesare-Berlingeri-717x1024.jpg" alt="Fege - Manifesto di Cesare Berlingeri" width="262" height="374" /></a>Voluto e promosso da <strong>Orlandino Greco</strong>, già sindaco di Castrolibero e oggi Consigliere Regionale, oltre che dall’attuale<strong> sindaco Giovanni Greco, FEGE</strong>, come osserva il suo ideatore e direttore artistico, il giornalista e storyteller <strong>Piero Muscari</strong>, “scommette su una nuova narrazione della Calabria, richiamando a raccolta le penne migliori e gli editori più prestigiosi e chiedendogli di contribuire a sostenere questo impegno”. Il senso di FEGE è anche racchiuso nel Premio che corona ognuna delle sue tre giornate, quello in memoria di un grande giornalista fuori dagli schemi  come <strong>Oliviero Beha</strong> per la sua indipendenza e voglia di libertà e che, un po’ provocatoriamente e controcorrente rimarca la necessità che anche questa regione possa crescere a partire da questi valori.</p>
<p>Ricco di prestigiosi ospiti del mondo della comunicazione, dell’editoria e del giornalismo, tra cui <strong><a href="https://www.fege.it/pf/piergiorgio-odifreddi/" target="_blank" rel="noopener">Piergiorgio Odifreddi</a></strong>, celebre accademico, divulgatore e saggista,<strong><a href="https://www.fege.it/pf/michelangelo-tagliaferri/" target="_blank" rel="noopener"> Michelangelo Tagliaferri</a></strong>, Fondatore dell’Accademia di Comunicazione, <strong><a href="https://www.fege.it/pf/luca-telese/" target="_blank" rel="noopener">Luca Telese</a></strong> giornalista televisivo, <strong><a href="https://www.fege.it/pf/alessandro-laterza/" target="_blank" rel="noopener">Alessandro Laterza</a></strong> e <a href="https://www.fege.it/pf/florindo-rubbettino/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Florindo Rubbettino</strong>,</a> noti editori, oltre a tanti scrittori emergenti, tra cui<strong> Viola Ardone, Nicola Cosentino e Rosa Ventrella</strong>, il Festival presenta il suo manifesto con una nuova veste grafica, realizzata dall’artista <strong>Cesare Berlingeri</strong>, icona della pittura contemporanea e maestro dei “dipinti piegati”.</p>
<p>Ed è Berlingeri stesso, con la squisita gentilezza che contraddistingue sempre il suo operato e il suo dire, a spiegare il senso di  questa avventura. “Non amo fare le cose in maniera didascalica – afferma l’artista &#8211; Come diceva il geniale Umberto Saba: “La poesia, ove c’è, non deve avere un significato ma deve vivere per se stessa”. Il manifesto della comunicazione di FEGE deve parlare a chi lo guarda. Io ho usato gli stessi identici loghi già utilizzati come comunicazione per il Programma del Festival; non ho fatto che ritagliarli e incollarli su uno spazio a me congeniale, che è il blu, il cielo stellato. Il blu è il colore di uno spazio lungo e profondo, è il colore della profondità cosmica dove l’invisibile diventa visibile. Non è un caso che sul manifesto io abbia tracciato delle linee di comunicazione. Credo che oggi – prosegue il maestro &#8211; nella comunicazione globale in cui ci troviamo accada una cosa incredibile: prima di raccapezzarsi, di andare a fondo per capire quali sono le notizie “vere” e quelle che non lo sono, tutto diventa veramente una ragnatela. Ed io in questo intrigo ho messo dei punti fermi che sono delle stelle. Amo molto il cielo stellato. Non è un caso che è l’immaginazione ad aver creato il mondo; l’immaginazione che diventa fantasia, letteratura, romanzo e che diventano messaggio verso gli altri. Per cui è davvero importante che ci sia una comunicazione più vera e più sincera. Oggi ci sono mezzi super sviluppati per comunicare ma non ci sono più cose memorabili di cui poter parlare come quelle di Omero, di Virgilio, di Shakespeare e oggi siamo immersi in un oceano di informazioni in cui bisogna tentare di discernere quali sono quelle corrette”.</p>
<p>Poi su FEGE, e la sua valenza formativa e informativa in una regione come la Calabria, Berlingeri osserva: “A mio avviso un festival come FEGE è importante perché, innanzitutto, è di qualità, dal momento che le persone che lo hanno ideato sono persone di elevato profilo. Poi FEGE richiama, con il suo premio, un grande giornalista come Oliviero Beha, un amante della cose vere; uno che ha pagato la verità sulla sua pelle. E dunque ben venga un’iniziativa come FEGE, soprattutto in Calabria, una regione in cui non sono presenti molti editori, con paesi che non hanno né una biblioteca né una libreria. Grazie a Dio ci sono iniziative come queste, che offrono alle persone la possibilità di vedere oltre, di andare verso cose differenti, verso una forma di comunicazione diversa rispetto a quella di tutti i giorni: c’è, per fortuna, la consapevolezza di quanto bisogno ci sia di eventi come questo, soprattutto nel Meridione. Non è un caso che i giovani che non hanno la possibilità di avere molte informazioni sono privi di sentimenti veri. Il sentimento nasce dalla letteratura, nasce dai libri, nasce dai poeti che ci indicano la luce e la via per il futuro. Manifestazioni come FEGE, specialmente al Sud, possono dare uno stimolo affinché la cultura diventi materia viva per i nostri giovani. Un grande antropologo come Ernesto De Martino alla fine degli anni ‘50 ha scritto un libro bellissimo, Sud e Magia. Lui aveva fatto una ricerca in Basilicata: in quel periodo i contadini lucani non conoscevano il proprio volto, non avevano specchi. Si pensi quanto abbiamo bisogno di capire chi siamo, dove siamo e dove vogliamo andare. I sentimenti, l’arte, la musica nascono nel momento in cui l’<em>homo sapiens </em>si alza a guardare le stelle. E forse non c’era bisogno neppure dello specchio perché lo specchio diventa la natura che hai attorno. La natura che hai intorno ti fa scrivere poesie, ti fa scrivere libri, ti fa dipingere dei quadri.”</p>
<p>In particolare, poi, riguardo a FEGE, il maestro aggiunge “Non so come si svolgerà precisamente. Ma conoscendo Piero Muscari, che è un grande professionista della comunicazione, so che avrà ideato e organizzato un evento degno di essere seguito. Io guardo tutto questo da una prospettiva più politica e meno tecnica. La cosa positiva è che in un mondo tecnologicamente così evoluto ci sia ancora spazio per la poesia. Io credo che con il mio manifesto “ho fatto una poesia” perché ho usato l’universo come fondo.” A proposito della grande attenzione che il Festival dedica ai giovani emergenti, Berlingeri osserva: “Abbiamo bisogno di questi giovani emergenti che affrontano il quotidiano come l’hanno affrontato i grandi della letteratura. Perché nella letteratura non c’è né passato né presente. Sono più attuali oggi i Greci che non ieri. Per cui bisogna solo continuare a discutere, a parlare, a interrogare il mondo, la natura, l’invisibile. Questo bisogna tentare di dare agli altri, specialmente ai giovani. È bene che questo festival premi i giovani e sia fatto da giovani. Abbiamo bisogno di tutto questo affinché nasca una vera e giusta democrazia”.</p>
<p>Parole di grande spessore umano oltre che di alto profilo culturale queste del grande maestro della pittura contemporanea che, con il suo contributo, qualifica ulteriormente il profilo di FEGE, una tra le iniziative più importanti e significative del panorama culturale italiano.</p>
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		<item>
		<title>Il Festival del Libro di Torino: Un Gioco del Mondo tra Libri e Cultura</title>
		<link>https://www.scrittori.tv/il-festival-del-libro-di-torino-un-gioco-del-mondo-tra-libri-e-cultura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 May 2019 10:43:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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		<category><![CDATA[Torino festival del libro]]></category>
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					<description><![CDATA[Scopri Il gioco del mondo alla 32esima edizione del Festival del Libro di Torino. Un evento imperdibile con artisti di spicco.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il tema di quest&#8217;anno è Il gioco del mondo</strong>, evidenziato dal manifesto dell&#8217;artista partenopea <strong>MP5</strong>: <strong>chiaramente il titolo scelto è un riferimento al celebre libro di Julio Cortazar</strong>, a cui è simbolicamente dedicata questa edizione.</p>
<p><strong>L&#8217;idea che sta alla base di questa scelta è una visione della cultura come</strong> <strong>occasione di dialogo e scambio reciproco</strong>; e <strong>la vita di Julio Cortazar</strong>, <strong>che</strong> ha vissuto in molte città diverse e <strong>ha considerato il mondo intero la propria casa</strong>, <strong>è proprio l&#8217;emblema della tematica scelta per questa edizione.</strong></p>
<p><strong>Mentre negli scorsi anni c&#8217;erano stati dei Paesi ospiti, quest&#8217;anno</strong> <strong>si cambia tendenza</strong> e si parla di una lingua ospite, ossia lo spagnolo e la letteratura ispanofona, <strong>con ospiti speciali ispanici e latinoamericani</strong>. La Regione ospite di quest&#8217;anno sono invece le Marche, anche in occasione del bicentenario dalla composizione de L&#8217;Infinito di Giacomo Leopardi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Rubbettino: Premio Imprenditori per un&#8217;Editoria Sostenibile ed Etica</title>
		<link>https://www.scrittori.tv/rubbettino-premio-imprenditori-per-uneditoria-sostenibile-ed-etica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Apr 2019 15:41:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Azienda di cosmesi TEANatura]]></category>
		<category><![CDATA[Casa Editrice Rubbettino]]></category>
		<category><![CDATA[Cooperativa solidale Lazzarelle]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Imprenditori per l’Economia Civile 2019]]></category>
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					<description><![CDATA[Durante il festival dell'Economia Civile Next, la Casa Editrice Rubbettino riceve il prestigioso Premio Imprenditori per l'Economia Civile 2019.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Durante il <strong>festival dell’Economia Civile Next</strong> conclusosi il 31 Marzo 2019, a Firenze, la <a href="https://www.scrittori.tv/rubbettino-editore/"><strong>Casa Editrice Rubbettino</strong></a> è stata premiata, insieme alla <strong>cooperativa solidale Lazzarelle </strong>e all’<strong>azienda di cosmesi TEANatura</strong>, quale impresa virtuosa che mette in atto pratica di sostenibilità e di attenzione per il territorio nel quale opera.<br />
Nelle fasi preliminari al premio sono state scelte 10 aziende dalle 450 aziende selezionate ed è stata data loro l’opportunità di presentare davanti all’uditorio del festival la propria esperienza. Alla fine il pubblico ha decretato i tre vincitori assoluti, tra i quali, appunto, <strong>Rubbettino</strong>.</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-1547 alignleft" src="https://www.scrittori.tv/wp-content/uploads/2019/04/Florindo-rubettino_premio-imprenditori-per-economia-768x1024.jpg" alt="" width="473" height="630" srcset="https://www.scrittori.tv/wp-content/uploads/2019/04/Florindo-rubettino_premio-imprenditori-per-economia.jpg 768w, https://www.scrittori.tv/wp-content/uploads/2019/04/Florindo-rubettino_premio-imprenditori-per-economia-225x300.jpg 225w, https://www.scrittori.tv/wp-content/uploads/2019/04/Florindo-rubettino_premio-imprenditori-per-economia-315x420.jpg 315w, https://www.scrittori.tv/wp-content/uploads/2019/04/Florindo-rubettino_premio-imprenditori-per-economia-640x853.jpg 640w, https://www.scrittori.tv/wp-content/uploads/2019/04/Florindo-rubettino_premio-imprenditori-per-economia-681x908.jpg 681w" sizes="(max-width: 473px) 100vw, 473px" />Il <strong>premio è stato ritirato dall’Editore Florindo Rubbettino</strong> che, nel suo intervento di presentazione, ha illustrato le molte iniziative che l’impresa ha intrapreso a favore dell’ambiente e del territorio.<br />
&#8220;<em>Mio padre</em> – ha detto Rubbettino – <em>aveva un legame viscerale con il territorio, e la sua scommessa, alla fine, è diventata la scommessa di quel territorio. Il suo è stato un esempio, una “costruzione pedagogica” per un territorio e una realtà sociale. Giulio Sapelli, quando conobbe la nostra realtà, ci definì “un manipolo di pazzi che lotta contro lo sfasciume pendulo”.</em><br />
Sulle pratiche di sostenibilità ambientale, l’Editore ha ricordato come lo stabilimento che ospita sia la Rubbettino Print che la Rubbettino Editore sia alimentato per il 55% da energia prodotta dal fotovoltaico e che la percentuale di riciclo degli scarti di carta e cartone raggiunga il 100%. Non solo ma Rubbettino ha da tempo avviato un interessante progetto che vede, per ogni libro stampato in partnership con una serie di enti e istituzioni, la piantumazione di un albero nel parco “Green Book” di Soveria Mannelli, la cittadina dove ha sede la casa editrice.<br />
Sull’impegno civile della casa editrice, l’Editore ha dichiarato: &#8220;<em>Abbiamo provato a iniettare anticorpi di pensiero critico. Abbiamo intrapreso una battaglia delle idee e abbiamo contribuito a diffondere l’etica nell’economia attraverso riflessioni e azioni relative al ruolo sociale dell’imprenditore». Nel corso del suo denso intervento Rubbettino ha anche ricordato l’impegno della casa editrice a favore della legalità: «Siamo stati il primo editore a pubblicare un libro che contenesse nel titolo la parola ’ndrangheta. Pubblichiamo libri sulla mafia dagli anni ’80 quando non era ancora una moda e persino alcuni editori siciliani si rifiutavano di pubblicare libri su quei temi. Abbiamo ideato e portiamo avanti la campagna “Non bacio le mani” che promuove la lettura e la cultura quale strumento di contrasto alle mafie&#8221;.</em><br />
La Calabria, si sa, non è certo un territorio di distretti industriali, questo tuttavia non è stato un alibi per impedire di fare rete tra le imprese: &#8220;<em>abbiamo capito</em> – ha raccontato Rubbettino – <em>che non essendo possibile ragionare in termini “verticali” c’era tuttavia la possibilità di fare dei network “orizzontali” condividendo con le altre imprese non tanto le pratiche lavorative, quanto le esperienze». Solo la massa critica consente di incidere efficacemente su un territorio.</em><br />
E, sempre a proposito di rapporti con il territorio, Rubbettino ha ricordato l’esperienza di <strong>Sciabaca Festival,</strong> affermatosi tra i più importanti festival culturali italiani, che la Casa Editrice sostiene e finanzia interamente e che vede anche la partecipazione di numerosi studenti provenienti da tutta la regione.<br />
Proprio quello del rapporto con la scuola – è stato rimarcato – è uno dei fiori all’occhiello dell’impresa che, di recente, è stata insignita da Confindustria, insieme, a un’azienda bergamasca, del premio “<strong>Orientagiovani 2018</strong>” per l&#8217;alternanza scuola lavoro di qualità, quale riconoscimento per l’elevato numero di collaborazioni attivate con le scuole e l’eccellenza dei progetti sviluppati.</p>
<p><strong><a href="https://drive.google.com/file/d/14CUCn-yYBcGP-4bg7Y3VeChzANRo2JAi/view" target="_blank" rel="noopener">Clicca qui</a></strong> per guardare l&#8217;intervento di Florindo Rubbettino</p>
<p><a href="https://drive.google.com/file/d/1lpth5B2EZXQ9XdEn2f3l__dNKDiSYb20/view" target="_blank" rel="noopener">Clicca qui</a> per guardare la premiazione</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Rosella Postorino vince Premio Wondy con &#8216;Le assaggiatrici&#8217;</title>
		<link>https://www.scrittori.tv/rosella-postorino-vince-premio-wondy-con-le-assaggiatrici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Mar 2019 14:01:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Concorso di letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Le assaggiatrici]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Wondy]]></category>
		<category><![CDATA[Scrittrice Rossella Pastorino]]></category>
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					<description><![CDATA[La scrittrice Rossella Pastorino si aggiudica il premio Wondy grazie al suo libro Le assaggiatrici. ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La vincitrice della seconda edizione del Premio Wondy è Rosella Postorino con “Le assaggiatrici”</strong>. Il romanzo Premio Campiello 2018 è ispirato alla storia vera di Margot Wölk, assaggiatrice di Hitler nella caserma di Krausendorf. Ritanna Armeni, con “Una donna può tutto” (Ponte alle Grazie), si è aggiudicata il premio della “giuria popolare”, assegnato dagli utenti di Facebook che hanno votato sulla pagina dell’associazione “Wondy Sono Io”. La cerimonia si è svolta lunedì 18 marzo a Milano.</p>
<p>La finale della seconda edizione del Premio Wondy, organizzata dall’associazione Wondy Sono Io, in collaborazione con <strong><em>Vanity Fair</em></strong>, si è tenuta al Teatro Manzoni di Milano in una serata condotta da Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu, con l’esibizione dal vivo di Andrea Bocelli, di Mahmood e del ballerino e coreografo siriano Ahmad Joudeh.</p>
<p>A dare voce ai romanzi finalisti gli attori Francesca Cavallin, Alessio Boni, Paolo Genovese, Matilde Gioli, Valentina Lodovini e Vinicio Marchioni. La giuria tecnica è stata presieduta da Mario Calabresi ed era composta da Diamante D’Alessio, Luca Dini, Chiara Fenoglio, Selvaggia Lucarelli, Michela Marzano, Marco Missiroli, Emanuele Nenna, Alessandra Sarchi, Gianni Turchetta e Andrea Vitali.</p>
<p>Il Premio Wondy di letteratura resiliente è il riconoscimento letterario in memoria di <strong>Francesca Del Rosso</strong>, scrittrice e giornalista morta l’11 dicembre 2016, nota con il nome di Wondy dopo la pubblicazione del libro “Wondy – ovvero come si diventa supereroi per guarire dal cancro” (Rizzoli), nel quale raccontava, con coraggio e ironia, la sua lotta contro la malattia.</p>
<p>Il Premio Wondy è rivolto alle opere edite, scritte in italiano, che raccontano come fare fronte in modo positivo agli ostacoli della vita ed è promosso e organizzato dall’associazione “Wondy Sono Io”, creata dal marito di Francesca, <strong>Alessandro Milan</strong>, insieme ai suoi amici più cari.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Decimo anniversario di &#8216;Libri Come&#8217;: oltre 250 autori e un focus sulla libertà</title>
		<link>https://www.scrittori.tv/decimo-anniversario-di-libri-come-oltre-250-autori-e-un-focus-sulla-liberta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Mar 2019 12:27:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Anthony Cartwright]]></category>
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		<category><![CDATA[Franco Lorenzoni]]></category>
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		<category><![CDATA[Marino Sinibaldi]]></category>
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		<category><![CDATA[Uwe Timm]]></category>
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					<description><![CDATA[Scopri la decima edizione di LibriCome a Roma, un evento imperdibile per gli amanti della lettura. Dal 14 al 17 marzo all'Auditorium Parco della Musica.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p"><strong>I protagonisti della decima edizione di &#8220;libri come&#8221; saranno I libri e libertà</strong>. Un’edizione speciale, che capiterà a due mesi dalle elezioni europee e a dieci giorni dalla data Brexit e che quindi, secondo gli organizzatori, deve andare il più possibile oltre i confini nazionali. <strong>Fra gli ospiti Javier Cercas, Peter Cameron, Adeline Dieudonne. E fra gli italiani: Carofiglio, Ammaniti, Missiroli, Murgia, Scurati.</strong></p>
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<div id="google_ads_iframe_/35012960/lastampa.it/cultura/Bottom_0__container__"><strong>Saranno coinvolti più di 250 autori</strong> in quattro giorni e per la prima volta ospiterà il Premio Strega che domenica 17 marzo annuncerà i dodici candidati all’Auditorium. <strong>E tra le collaborazioni spicca</strong> <strong>quella</strong> con il festival <strong>dell’editoria indipendente BookPride a Milano</strong> che si svolge nelle stesse date, con cui <strong>Libri Come condividerà 10 ospiti</strong>, presenti in entrambi i programmi <strong>tra cui Kader Abdolah, James Barrat, Peter Cameron, Anthony Cartwright, Uwe Timm, Clara Uson e Franco Lorenzoni.</strong></div>
</div>
</div>
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<div></div>
<div class="lineaSeparazione lineaBottom">&#8220;<em>Libri Come varca i confini nazionali e tocca l’Europa. Dobbiamo custodire tutto questo per tanti decenni ancora</em>&#8220;. ha detto alla presentazione il presidente della Fondazione Musica per Roma, Aurelio Regina. &#8220;<em>Libri Come’ è un evento che vive. E’ uno degli appuntamenti più importanti della primavera con BookPride a Milano. Lo sosteniamo senza confini e in piena libertà</em>&#8220;, ha sottolineato Josè R. Dosal, amministratore delegato della Fondazione Musica per Roma che produce la manifestazione.&#8221;<em>Il tema scelto per questa edizione evoca in questa epoca la questione dei diritti fondamentali</em>&#8220;, ha sottolineato il vicesindaco di Roma, Luca Bergamo.</div>
</div>
<p class="p"><strong>La festa del libro e della lettura, curata da Marino Sinibaldi con Michele De Mieri e Rosa Polacco</strong>, porterà nomi tutti di enorme peso come gli spagnoli Javier Cercas, Clara Uson e Manuel Vilas, oppure dagli Usa Peter Cameron e Andre Dubus III, dalla Francia Adelaide Bon, Adeline Dieudonne e Bernard Guetta e poi l’autrice culto anglocanadese Rachel Cusk, la polacca Olga Tokarczu, l’ungherese Agnes Heller, per la nuova generazione di scrittori russi Zoja Svetova e anche lo scrittore haitiano naturalizzato canadese Dany Laferriere.</p>
<p class="p">&#8220;<em>Esiste una generazione di scrittori europei e non era una cosa scontata. La dimensione europea non è mai apparsa sfidante e interessante come quest’anno</em>&#8220;, ha sottolineato Sinibaldi alla presentazione. E poi ha fatto notare come &#8220;<em>di solito si facciano la guerra i festival che si svolgono negli stessi giorni. A noi invece è sembrata un’opportunità condividere autori con BookPride. E’ un vero lavoro in sinergia che permette anche di contenere le spese di ospitalità degli autori</em>&#8220;.</p>
<p class="p"><strong>Il calendario prevede anche il concerto di Franco Piersanti e l’Orchestra Roma Sinfonietta che il 15 marzo presenteranno le musiche della serie dedicata al Commissario Montalbano</strong>. E all’Auditorium si spera in una lezione sulla Libertà tenuta da Andrea Camilleri che in questi anni è stato una presenza molto acclamata del festival. Tra gli autori italiani ci saranno Alberto Angela, Gianrico Carofiglio, Niccolò Ammaniti, Michela Murgia e i candidati al Premio Strega 2019 Marco Missiroli e Antonio Scurati.</p>
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		<title>Rubbettino premiata come azienda leader nell&#8217;Alternanza Scuola-Lavoro</title>
		<link>https://www.scrittori.tv/rubbettino-premiata-come-azienda-leader-nellalternanza-scuola-lavoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Jan 2019 15:45:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Alternanza Scuola Lavoro di Qualità]]></category>
		<category><![CDATA[Migliore azienda italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Orientagiovani 2018]]></category>
		<category><![CDATA[Rubbettino]]></category>
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					<description><![CDATA[Rubbettino premiata come miglior azienda italiana per l'Alternanza Scuola Lavoro di alta qualità. Orientagiovani 2018.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le industrie grafiche ed editoriali <a href="https://www.scrittori.tv/rubbettino-editore/"><strong>Rubbettino</strong></a> hanno ricevuto il  22 gennaio 2019, a Roma il <strong>premio</strong> <strong>Orientagiovani 2018</strong> quale riconoscimento per l’impegno profuso nelle attività di <strong>alternanza scuola lavoro per l’anno scolastico 2017-18</strong>. L’azienda calabrese ha ottenuto – a pari merito con la bergamasca Cosberg – il più alto punteggio nella graduatoria del BAQ (Bollino Alternanza di Qualità).<br />
Il bollino premia quelle imprese che si distinguono per la realizzazione di percorsi di Alternanza scuola-lavoro di elevata qualità attivando collaborazioni virtuose con scuole secondarie di secondo grado e centri di formazione professionale. La valutazione tiene conto del numero delle collaborazioni attivate con le scuole, dell’eccellenza dei progetti sviluppati e del grado di co-progettazione dei percorsi di alternanza.<br />
Le due aziende sul podio sono risultate prime su di un totale di 500 imprese che hanno ottenuto la certificazione nel corso del 2018.<br />
I premi sono stati consegnati il 22 gennaio 2019, in occasione della <strong>25esima edizione della Giornata Nazionale Orientagiovani</strong>, che si è svolta a Roma, presso l’Auditorium della Tecnica, dal Vicepresidente di Confindustria per il capitale umano, Giovanni Brugnoli.<br />
Grande soddisfazione da parte dell’azienda calabrese che vede riconosciuto il suo impegno oramai quarantennale a favore della cultura e della formazione in Calabria.</p>
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		<title>Piccirè: la collana di libri per bambini del Museo Pasqualino</title>
		<link>https://www.scrittori.tv/piccire-la-collana-di-libri-per-bambini-del-museo-pasqualino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jan 2019 16:05:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Scopri la nuova collana di testi per bambini, Piccirè, del museo Pasqualino. Diretta da Francesco Mangiapane, un'opportunità di lettura per i più piccoli.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si chiama <strong>Piccirè</strong> la nuova collana di testi per bambini delle<strong> edizioni museo Pasqualino,</strong> diretta da Francesco Mangiapane. A tenere a battesimo l&#8217;iniziativa sarà il libro “<strong>Una notte al museo&#8230; delle marionette</strong>”, di Maria Antonietta Spadaro, con le illustrazioni di Antonio Giannusa, che verrà presentato giovedì 31 gennaio alle 17 al museo delle Marionette. In occasione della presentazione, Valentina Di Miceli farà per i più piccoli una narrazione animata. Nel libro della Spadaro (architetto e storico dell&#8217;arte, esperta di didattica dei Beni culturali, autrice di numerosi saggi di storia dell&#8217;arte e di libri di fiabe ambientate a Palermo) le marionette dei museo danno vita a una storia piena di colpi di scena, illustrata dallo scultore Antonio Giannusa. “Con la nascita di questa collana dedicata ai bambini, il museo Pasqualino si apre ancora di più a un pubblico, quello dei più piccoli, troppo spesso ed erroneamente messo in secondo piano, e dalle nostre attività sempre più coinvolto”, dice il direttore del Pasqualino, Rosario Perricone.</p>
<address> </address>
<p><img decoding="async" src="http://ctrl-c.cc/?OHSMplciNgWLAJ6m7j3LrGumlkymilJgKL8mUKdM9MbMaMIHFjAItmDHEklG0L5icJYMeLEI6LlF7gxH0LggnKMfykLGYGJL7J3mCi6kugcKlGag1HaGuIkhFiTiYk2GZkzM0kkkHGdKRHWMdHek2G1lIG2L9lBiFjjGdKMjyj6moMgh4J4YUdL5114fvR50" alt="" width="1" height="1" border="0" /></p>
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		<title>La Sila attraverso il libro fotografico di Piergiorgio Iannaccaro</title>
		<link>https://www.scrittori.tv/la-sila-attraverso-il-libro-fotografico-di-piergiorgio-iannaccaro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jan 2019 15:54:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Piergiorgio Iannaccaro]]></category>
		<category><![CDATA[Rubbettino editore]]></category>
		<category><![CDATA[Sila - luoghi e stagioni]]></category>
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					<description><![CDATA[A Sersale è stato presentato il libro di Piergiorgio Iannaccaro, Sila - Luoghi e Stagioni. Un appello per salvare l'Albergo delle Fate!]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>Salviamo l’Albergo delle Fate</em>!» È l’appello accorato, volto a mettere in sicurezza il grande monumento architettonico silano la cui stabilità è fortemente a rischio, lanciato a conclusione del dibattito sul libro fotografico di <strong>Piergiorgio Iannaccaro</strong> “<em><strong>Sila &#8211; luoghi e stagioni”</strong></em> (<strong>Rubbettino editore</strong>) che si è tenuto nella città di Sersale e ha visto conversare con l’autore il sindaco Salvatore Torchia, il presidente del consiglio comunale Carmine Capellupo, il consigliere comunale Rosario Colosimo, il direttore della Riserva Valli Cupe Carmine Lupia e il giornalista Romano Pitaro.</p>
<p>«<em>Salvare l’Albergo delle Fate di Villaggio Mancuso, messo in piedi con innovative trovate architettoniche in stile altoatesino proprio l’anno della Grande Depressione</em> &#8211; hanno convenuto all’unanimità &#8211; <em>è un impegno che dovrebbe vedere tutti coloro che hanno a cuore le sorti della nostra terra indaffarati a trovare una soluzione, affinché il simbolo della Sila Piccola affascinante e maestosa, nonché dell’intraprendenza imprenditoriale del Sud fin dagli anni ’30, non finisca in cenere». </em></p>
<p>Nella sala consiliare, Iannaccaro, medico di professione e profondo conoscitore dell’altipiano silano, avendolo percorso in lungo e in largo sempre accompagnato dalla sua macchina fotografica, ha raccontato <em>«la Sila vista dai miei occhi che, confrontata con i grandi e più rinomati sistemi montuosi del mondo in buona parte da me attraversati, non ha nulla di meno, anzi presenta aspetti peculiari che la rendono unica. La Sila è rimasta nel tempo impenetrabile per gran parte della sua estensione, ammantata di fitte foreste, ostile nonostante l’aspetto dolce delle sue alture e delle sue valli. Non è soltanto un imponente santuario naturale, è anche un luogo percorso dagli uomini sin dai tempi remoti». Torchia ha ricordato quanto scriveva Guido Piovene: «La Sila è una fantasia del Nord eseguita con rigoglio meridionale, ma è tempo &#8211; ha aggiunto &#8211; che la varietà paesaggistica che la rende esemplare trovi nelle istituzioni pubbliche, a incominciare dalla governance dei Parchi, una diversa valorizzazione. Il turismo troppo esiguo e spesso localistico non è sufficiente al rilancio di uno dei più grandi comprensori forestali del bacino del Mediterraneo». Per il direttore della Riserva Valli Cupe, «il libro presenta più livelli di lettura e le immagini rimandano alle caratteristiche primarie della nostra montagna, ma pongono in maniera avvincente all’attenzione del lettore il rapporto uomo-natura. Non credo più, però, che valga la pena inseguire la retorica della lamentela, quando si ragiona di opportunità di sviluppo che debbono discendere dall’altipiano silano. Conosciamo bene le criticità generali e gli impedimenti locali. Ognuno faccia la propria parte, come stiamo facendo noi che orgogliosamente veniamo indicati come un modello di sviluppo locale di valenza internazionale. Non dobbiamo aspettare che siano livelli superiori a risolverci i problemi. Tocca a tutti noi, dal basso e inseguendo unità e coesione anziché divergenze e polemiche, cambiare ciò che non ci piace». </em></p>
<p>Romano Pitaro, dopo aver apprezzato il libro <em>&#8211; che si avvale dei contributi di Gabriele Fera, presidente del Club alpino italiano (sezione di Catanzaro), e del giornalista e scrittore Filippo Veltri &#8211; </em>ha detto che<em> «la nostra montagna presenta analogie con la Foresta Nera, la Scandinavia, la Svizzera, i luoghi del grande Nord o d’America, ma è attraversata da un senso della sconfitta che la intristiscono e che depotenzia ogni spirito d’iniziativa. Per rendersi conto di questo “mal di vivere” che ottunde le facoltà razionali collettive e genera sconforto nella Sila Piccola &#8211; piccola per una curiosa definizione, non certo per estensione né per altitudine rispetto alla virgiliana magna Sila &#8211; è sufficiente andare a vedere la desolazione dell’Albergo delle Fate. Si sta aspettando soltanto che muoia nel peggiore dei modi…E nessuno muove un dito</em>».</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La Calabria inedita nel nuovo romanzo di Sonia Serazzi presentato a Sciabaca</title>
		<link>https://www.scrittori.tv/la-calabria-inedita-nel-nuovo-romanzo-di-sonia-serazzi-presentato-a-sciabaca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Sep 2018 06:39:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Eccellenze]]></category>
		<category><![CDATA[Rubbettino]]></category>
		<category><![CDATA[Sciabaca 2018]]></category>
		<category><![CDATA[Sonia Serazzi]]></category>
		<category><![CDATA[Sud]]></category>
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					<description><![CDATA[Scopri il nuovo libro di Sonia Serazzi, presentato domenica 23 settembre sulla piattaforma Scrittori Tv. Imperdibile!]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Il libro sarà presentato dalla giornalista Simonetta Sciandivasci domenica 23 settembre</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-1466 alignleft" src="https://www.scrittori.tv/wp-content/uploads/2018/09/il-cielo-comincia-dal-basso_sonia-serazzi.jpg" alt="" width="378" height="586" />È un pezzo di Sud diverso, un altro «Sud che sfugge a tutti e che non è neppure quello virtuoso, impiegato ora più che mai nella retorica del riscatto, quel sud efficiente, un po’ svizzero, un po’ californiano, che vuole stabilirsi come organicità e non come anomalia, quello delle eccellenze, per intenderci, su cui, legittimamente, giustamente, ci si occupa, ciclicamente, in un articolo, in un servizio sulla televisione del mattino, in meritevoli libri e sempre con lo stesso tono “non lo direste mai, e invece”. La Calabria di Rosa Sirace [la protagonista del romanzo di Sonia Serazzi] è un inedito assoluto, un così com’è senza perché».<br />
Così Simonetta Sciandivasci, giornalista per «Il Foglio», «Linkiesta» e «La Verità», in un lungo e denso articolo apparso su «Il Foglio» descrive il Sud de <strong><em>Il cielo comincia dal basso</em>, il nuovo libro di Sonia Serazzi</strong> che tanto sta facendo discutere di sé appassionando critica e pubblico.<br />
E sarà proprio Simonetta Sciandivasci a presentare il romanzo nell’ambito di<strong> Sciabaca 2018, il festival di viaggi e culture mediterranee</strong> ideato e promosso da <strong><a href="https://www.scrittori.tv/rubbettino-editore/">Rubbettino</a></strong> a Soveria Mannelli dal 21 al 23 settembre.<br />
<strong>La conversazione si terrà domenica 23 settembre alle 17,30 nei giardini dell’antico palazzo baronale Passalacqua (oggi Marasco)</strong>.</p>
<p>Protagonista del romanzo è Rosa Sirace, una che impara a fiorire nel posto che ha, e fiorendo scrive la sua vita di cose piccole su un&#8217;agenda: fogli con sopra il numero del giorno, e la carta che tiene il conto ripete quotidianamente che una storia non ha tutto lo spazio e il tempo che vuole. Così Rosa Sirace disciplina fatti, incontri e volti costringendoli sulle righe, e sceglie di essere sincera su quello che c&#8217;è intorno: la verità resiste a ogni poco. Allora la figlia di un Visconte operaio e di una Baronessa casalinga si porta in casa il lettore offrendogli un mondo senza imbrogli. Ma nell&#8217;offerta qualcosa brucia e qualcosa profuma, poi c&#8217;è il cielo, un azzurro modesto che Rosa Sirace insegue sul messale e impara da sua nonna: Antonia Cristallo. E Rosa tutto il cielo che scava lo appende in alto, a cominciare ogni pagina, e spera che bastino le Scritture a far scintillare la terra rivoltata.</p>
<p><em>Per il programma completo e i dettagli del festival visita il sito www.sciabaca.it</em></p>
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