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	<title>Casa Editrice Rubbettino &#8211; Scrittori Tv</title>
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	<title>Casa Editrice Rubbettino &#8211; Scrittori Tv</title>
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		<title>Rubbettino: Premio Imprenditori per un&#8217;Editoria Sostenibile ed Etica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Apr 2019 15:41:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Azienda di cosmesi TEANatura]]></category>
		<category><![CDATA[Casa Editrice Rubbettino]]></category>
		<category><![CDATA[Cooperativa solidale Lazzarelle]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Imprenditori per l’Economia Civile 2019]]></category>
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					<description><![CDATA[Durante il festival dell'Economia Civile Next, la Casa Editrice Rubbettino riceve il prestigioso Premio Imprenditori per l'Economia Civile 2019.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Durante il <strong>festival dell’Economia Civile Next</strong> conclusosi il 31 Marzo 2019, a Firenze, la <a href="https://www.scrittori.tv/rubbettino-editore/"><strong>Casa Editrice Rubbettino</strong></a> è stata premiata, insieme alla <strong>cooperativa solidale Lazzarelle </strong>e all’<strong>azienda di cosmesi TEANatura</strong>, quale impresa virtuosa che mette in atto pratica di sostenibilità e di attenzione per il territorio nel quale opera.<br />
Nelle fasi preliminari al premio sono state scelte 10 aziende dalle 450 aziende selezionate ed è stata data loro l’opportunità di presentare davanti all’uditorio del festival la propria esperienza. Alla fine il pubblico ha decretato i tre vincitori assoluti, tra i quali, appunto, <strong>Rubbettino</strong>.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-1547 alignleft" src="https://www.scrittori.tv/wp-content/uploads/2019/04/Florindo-rubettino_premio-imprenditori-per-economia-768x1024.jpg" alt="" width="473" height="630" srcset="https://www.scrittori.tv/wp-content/uploads/2019/04/Florindo-rubettino_premio-imprenditori-per-economia.jpg 768w, https://www.scrittori.tv/wp-content/uploads/2019/04/Florindo-rubettino_premio-imprenditori-per-economia-225x300.jpg 225w, https://www.scrittori.tv/wp-content/uploads/2019/04/Florindo-rubettino_premio-imprenditori-per-economia-315x420.jpg 315w, https://www.scrittori.tv/wp-content/uploads/2019/04/Florindo-rubettino_premio-imprenditori-per-economia-640x853.jpg 640w, https://www.scrittori.tv/wp-content/uploads/2019/04/Florindo-rubettino_premio-imprenditori-per-economia-681x908.jpg 681w" sizes="(max-width: 473px) 100vw, 473px" />Il <strong>premio è stato ritirato dall’Editore Florindo Rubbettino</strong> che, nel suo intervento di presentazione, ha illustrato le molte iniziative che l’impresa ha intrapreso a favore dell’ambiente e del territorio.<br />
&#8220;<em>Mio padre</em> – ha detto Rubbettino – <em>aveva un legame viscerale con il territorio, e la sua scommessa, alla fine, è diventata la scommessa di quel territorio. Il suo è stato un esempio, una “costruzione pedagogica” per un territorio e una realtà sociale. Giulio Sapelli, quando conobbe la nostra realtà, ci definì “un manipolo di pazzi che lotta contro lo sfasciume pendulo”.</em><br />
Sulle pratiche di sostenibilità ambientale, l’Editore ha ricordato come lo stabilimento che ospita sia la Rubbettino Print che la Rubbettino Editore sia alimentato per il 55% da energia prodotta dal fotovoltaico e che la percentuale di riciclo degli scarti di carta e cartone raggiunga il 100%. Non solo ma Rubbettino ha da tempo avviato un interessante progetto che vede, per ogni libro stampato in partnership con una serie di enti e istituzioni, la piantumazione di un albero nel parco “Green Book” di Soveria Mannelli, la cittadina dove ha sede la casa editrice.<br />
Sull’impegno civile della casa editrice, l’Editore ha dichiarato: &#8220;<em>Abbiamo provato a iniettare anticorpi di pensiero critico. Abbiamo intrapreso una battaglia delle idee e abbiamo contribuito a diffondere l’etica nell’economia attraverso riflessioni e azioni relative al ruolo sociale dell’imprenditore». Nel corso del suo denso intervento Rubbettino ha anche ricordato l’impegno della casa editrice a favore della legalità: «Siamo stati il primo editore a pubblicare un libro che contenesse nel titolo la parola ’ndrangheta. Pubblichiamo libri sulla mafia dagli anni ’80 quando non era ancora una moda e persino alcuni editori siciliani si rifiutavano di pubblicare libri su quei temi. Abbiamo ideato e portiamo avanti la campagna “Non bacio le mani” che promuove la lettura e la cultura quale strumento di contrasto alle mafie&#8221;.</em><br />
La Calabria, si sa, non è certo un territorio di distretti industriali, questo tuttavia non è stato un alibi per impedire di fare rete tra le imprese: &#8220;<em>abbiamo capito</em> – ha raccontato Rubbettino – <em>che non essendo possibile ragionare in termini “verticali” c’era tuttavia la possibilità di fare dei network “orizzontali” condividendo con le altre imprese non tanto le pratiche lavorative, quanto le esperienze». Solo la massa critica consente di incidere efficacemente su un territorio.</em><br />
E, sempre a proposito di rapporti con il territorio, Rubbettino ha ricordato l’esperienza di <strong>Sciabaca Festival,</strong> affermatosi tra i più importanti festival culturali italiani, che la Casa Editrice sostiene e finanzia interamente e che vede anche la partecipazione di numerosi studenti provenienti da tutta la regione.<br />
Proprio quello del rapporto con la scuola – è stato rimarcato – è uno dei fiori all’occhiello dell’impresa che, di recente, è stata insignita da Confindustria, insieme, a un’azienda bergamasca, del premio “<strong>Orientagiovani 2018</strong>” per l&#8217;alternanza scuola lavoro di qualità, quale riconoscimento per l’elevato numero di collaborazioni attivate con le scuole e l’eccellenza dei progetti sviluppati.</p>
<p><strong><a href="https://drive.google.com/file/d/14CUCn-yYBcGP-4bg7Y3VeChzANRo2JAi/view" target="_blank" rel="noopener">Clicca qui</a></strong> per guardare l&#8217;intervento di Florindo Rubbettino</p>
<p><a href="https://drive.google.com/file/d/1lpth5B2EZXQ9XdEn2f3l__dNKDiSYb20/view" target="_blank" rel="noopener">Clicca qui</a> per guardare la premiazione</p>
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		<title>Rivelazioni inedite su Aldo Moro nel nuovo libro di Rubbettino</title>
		<link>https://www.scrittori.tv/rivelazioni-inedite-su-aldo-moro-nel-nuovo-libro-di-rubbettino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Mar 2018 14:44:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Aldo Moro]]></category>
		<category><![CDATA[Casa Editrice Rubbettino]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[Rubbettino editore]]></category>
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					<description><![CDATA[Cinquant'anni di Unical, Rubbettino annuncia l’uscita di un libro su Aldo Moro e l’Intelligence curato da Mario Caligiuri.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Cinquant’anni</strong> fa veniva promulgata la legge che istitutiva l’<strong>Università della Calabria</strong> (n° 442  del 12 marzo 1968), che poi avviò le sue attività nel 1972. Il Presidente del Consiglio era <strong>Aldo Moro</strong>, lo statista democristiano del quale tra poco ricorreranno i 40 anni del suo rapimento e del suo assassinio. Ancora l’eco degli scontri di Valle Giulia non si era spento e i giovani italiani erano in rivolta. Aldo Moro era proteso verso la strategia dell’attenzione per rendere la società italiana più partecipata. In tale contesto si colloca anche questa ricorrenza, che vide poi proprio il consigliere economico di Moro a Palazzo Chigi Beniamino Andreatta diventare il primo rettore dell&#8217;Università della Calabria che impostò come un campus americano, con una visione anche adesso modernissima. Com&#8217;è noto, Andreatta si dimise successivamente in polemica con la classe dirigente locale. Ma Aldo Moro aveva un evidente rapporto con la Calabria essendo la madre Fida Stinchi di Cosenza, dove aveva studiato e insegnato, all&#8217;Istituto “Lucrezia della Valle”. Al Presidente della DC l’Università  della Calabria ha dedicato il 13 maggio dello scorso anno un convegno  nell&#8217;aula &#8220;Caldora&#8221; dal titolo “Aldo Moro e l&#8217;intelligence. Il senso dello Stato e la responsabilità del potere”, nell&#8217;ambito degli approfondimenti scientifici dello studio dell&#8217;intelligence, per il quale l’ateneo calabrese è all&#8217;avanguardia. Da questo convegno è nato poi un libro curato da <strong>Mario Caligiuri</strong>, uno dei più importanti studiosi di intelligence del nostro Paese.  Il libro ha lo stesso titolo del convegno e verrà presentato in anteprima il 9 maggio 2018 a Roma alla Camera dei Deputati.</p>
<p>Il testo, che ha la prefazione di Paolo Gheda, contiene saggi di Andrea Ambrogetti, Francesco Maria Biscione, Vera Capperucci, Massimo Mastrogregori e Giacomo Pacini. Inoltre contiene delle trascrizioni da Virgilio Ilari e le testimonianze di Ciriaco De Mita e Luigi Zanda.</p>
<p>Si tratta della prima organica riflessione che affronta questo aspetto poco studiato della vita politica di Aldo Moro.  Infatti, Aldo Moro ha profondamente segnato la storia del nostro Paese. La sua figura però è schiacciata sulla tragica fine, lasciando in ombra la lunga azione politica. Negli anni della guerra fredda, Aldo Moro è sempre centrale nelle fasi che allargano la partecipazione politica, prima ai socialisti e poi ai comunisti. È Presidente del Consiglio in occasione il “Piano Solo” del 1964 e Ministro degli esteri durante la strategia della tensione. Profondo conoscitore dello strumento dell’intelligence, ne sa utilizzare le informazioni e sa dialogare con gli uomini che la praticano, come Giovanni De Lorenzo, Vito Miceli e Stefano Giovannone. Proprio a quest’ultimo scrive durante la sua prigionia. Aldo Moro dimostra che un uomo di Stato è anche un autentico uomo di intelligence, poiché sa riconoscere e utilizzare questo fondamentale strumento nell’interesse della Repubblica. Sotto il profilo dei rapporti con l’intelligence, la vicenda di Aldo Moro è ancora tutta da scrivere per sottrarla alle riscritture.</p>
<p>A curare questo volume che comincia a coprire un vuoto, è Mario Caligiuri, uno dei più importanti studiosi di intelligence nel nostro Paese. Proseguendo il suo impegno di ricerca durante il quale che ha già approfondito la figura di Francesco Cossiga, ampliando scientificamente lo sguardo sull&#8217;attività dei Servizi che rappresentano la “dimensione mancante della storia”. Un libro spiazzante che illumina sotto una nuova luce il ruolo insostituibile dell&#8217;intelligence e l’esperienza politica dello statista democristiano, confermandolo un faro della Repubblica. Una storia inedita che merita di essere raccontata e in un certo senso risarcita.</p>
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		<title>&#8216;Le parole valgono: fogli atonali&#8217;, un esperimento artistico unico nel suo genere</title>
		<link>https://www.scrittori.tv/le-parole-valgono-fogli-atonali-un-esperimento-artistico-unico-nel-suo-genere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jan 2018 10:02:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[Adolfo Panfili]]></category>
		<category><![CDATA[Casa Editrice Rubbettino]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Dionesalvi]]></category>
		<category><![CDATA[Parole]]></category>
		<category><![CDATA[Pittore]]></category>
		<category><![CDATA[Salvatore anelli]]></category>
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					<description><![CDATA["Le parole valgono: fogli atonali" di Salvatore Anelli e Franco Dionesalvi, Rubbettino editore.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1></h1>
<figure id="attachment_837" aria-describedby="caption-attachment-837" style="width: 408px" class="wp-caption alignleft"><img decoding="async" class="wp-image-837 " src="https://www.scrittori.tv/wp-content/uploads/2018/01/22Le-parole-valgono-fogli-atonali22-di-Salvatore-Anelli-e-Franco-Dionesalvi-700x1024.jpg" alt="Copertina del libro &quot;Le parole valgono- fogli atonali&quot; di Salvatore Anelli e Franco Dionesalvi" width="408" height="735" /><figcaption id="caption-attachment-837" class="wp-caption-text">Copertina del libro &#8220;Le parole valgono- fogli atonali&#8221; di Salvatore Anelli e Franco Dionesalvi</figcaption></figure>
<p><span style="font-family: Verdana">Fra pittore e poeta, fra segno e parola, i rapporti sono stati a volte conflittuali, di differenziazione se non di contrapposizione. Ma non mancano gli esempi e i tentativi di riavvicinamento e di collaborazione. Particolarmente significativa è poi l’esperienza che si incontra sul foglio, sulla carta, sul libro: qui in qualche modo la collaborazione è triplice, perché la creatività del poeta e del pittore vanno a incrociare le penne (o i pennelli) con l’ambito materico, con la carta. </span></p>
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<p class="ox-93e925fb41-msonormal"><span style="font-family: Verdana">Dunque decisamente stimolante può ritenersi questo recente esperimento, che non a caso investe un numero limitato, e non ripetibile, di esemplari.</span></p>
<p class="ox-93e925fb41-msonormal"><span style="font-family: Verdana">E´ uscito per i tipi di &#8220;<strong>Rubbettino</strong>&#8221; il libro &#8220;<strong>Le parole valgono: fogli atonali</strong>&#8221; dell&#8217;artista <strong>Salvatore Anelli</strong> e dello scrittore e poeta<strong> Franco Dionesalvi</strong>. Si tratta di una commistione ironico – giocosa tra l&#8217;immagine e la parola, ovvero un tentativo di tirar fuori dal nostro quotidiano segni, immagini e parole fuori dai paradigmi linguistici. Sono state stampate 100 copie in numeri arabi, 50 in numeri romani e dieci prove d´artista. Le copie sono tutte numerate e firmate dagli autori.</span><br />
<span style="font-family: Verdana">Partendo da parole-chiave ( memoria, cultura, età, generazione&#8230;) S. Anelli si è calato dentro la materia e i segni, scandendo in emozioni profonde, immagini della nostra memoria, mentre il poeta F. Dionesalvi si è avvalso della spiegazione etimologica dei termini per scardinarne il significante e scrivere con ironia riflessioni poetiche al vento.<span class="apple-converted-space"> </span><br />
La prefazione di Ghislain Mayaud ha ulteriormente impreziosito la pubblicazione, piccolo cammeo da tenere in ogni biblioteca.</span></p>
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<p class="ox-93e925fb41-msonormal" style="text-align: right"><strong><span style="font-family: Verdana">Gli autori Salvatore Anelli e Franco Dionesalvi</span></strong></p>
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		<title>Celebrando 40 Anni di Idee Libere con Rubbettino Editore</title>
		<link>https://www.scrittori.tv/celebrando-40-anni-di-idee-libere-con-rubbettino-editore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Feb 2016 12:06:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editori]]></category>
		<category><![CDATA[Casa Editrice Rubbettino]]></category>
		<category><![CDATA[Rubbettino editore]]></category>
		<category><![CDATA[Soveria Mannelli]]></category>
		<category><![CDATA[Start-up]]></category>
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					<description><![CDATA[La Casa Editrice Rubbettino nasce nel 1972 a Soveria Mannelli, in Calabria, grazie all’impegno e la caparbietà di Rosario Rubbettino.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe title="Storie, Soveria Mannelli, Rubbettino" width="1104" height="621" src="https://www.youtube.com/embed/vtma_JRMijI?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></p>
<h1 style="font-size: 20pt"></h1>
<h2 style="font-size: 16pt"></h2>
<p>La <strong>Casa Editrice Rubbettino</strong> nasce nel 1972 a Soveria Mannelli, in Calabria, grazie all’impegno e la caparbietà di Rosario Rubbettino. Il primo nucleo aziendale era costituito inizialmente da una tipografia e da una piccola casa editrice. Negli anni immediatamente successivi allo <strong>start-up</strong> la stamperia si è trasformata in una moderna azienda tipografica che offre oggi servizi di stampa a molte altre case editrici italiane mentre la produzione editoriale è diventata sempre più intensa e qualificata fino a riuscire a imporsi come punto di riferimento imprescindibile per quanti a vario titolo si occupano di economia, politica e scienze sociali.</p>
<p>Proprio l’economia e la riflessione sulla metodologia delle scienze sociali hanno occupato sin dai primi anni di attività editoriale un posto considerevole all’interno del catalogo, grazie anche alla collaborazione di un gruppo di intellettuali italiani del calibro di Dario Antiseri, Lorenzo Infantino, Massimo Baldini e Sergio Ricossa. Sotto la loro direzione viene inaugurata la celebre collana “Biblioteca austriaca” che ha proposto in lingua italiana, spesso per la prima volta, i classici del pensiero austriaco liberale, consentendo al contempo alla Casa Editrice di acquisire sempre maggiore credito. Oggi la Casa Editrice si presenta come un grande network capace di unire studiosi, docenti universitari, fondazioni, enti, politici, tutti accomunati dal desiderio di approfondire e divulgare i temi e le policy del liberalismo all’interno del mondo politico, dell’accademia e della società.</p>
<p>L’impegno della Rubbettino è diventato così quello di dar voce a classici e autori lontani dal grande circuito, testi che riabilitavano la libertà e il mercato, che riportavano alla luce patrimoni della cultura a lungo dimenticati, che ribadivano come la vera storia sia sempre revisionistica. Quello che l’editoria italiana &#8211; non di rado quella più «potente» ed influente» &#8211; ha proibito nei decenni passati è esattamente quella disputa tra idee che solo può arricchire la vita morale e intellettuale di un popolo. E lo ha fatto ignorando i grandi pensatori liberali.</p>
<p>Coprire dunque un vuoto culturale che ha per lungo tempo nascosto a intere generazioni i più preziosi contributi degli studiosi che più hanno gettato luce sulle dinamiche della società aperta, sull’economia di mercato, sullo spirito innovativo dell’imprenditore, sui principi della cooperazione inintenzionale che si ha in una società libera e su ciò che rende tale società superiore a ogni esperimento interventistico e pianificatorio.</p>
<p>Tra la storia imprenditoriale della Rubbettino e quella dei libri che ha prodotto si è venuto a creare un rapporto simbiotico. La vicenda della Rubbettino, infatti, è anche la traduzione concreta dei principi che i volumi di Mises, Hayek, Popper soltanto per citare alcuni autori del catalogo hanno divulgato e promosso. Principi che tutti gli imprenditori conoscono bene, ma che nella società non hanno molta popolarità, forse proprio a causa delle vicende editoriali del nostro Paese. Tanti i riconoscimenti assegnati alla Casa editrice: il premio “Pro Cultura Hungarica”, la più alta onorificenza culturale della Repubblica ungherese; il Diploma di Medaglia d’Argento ai Benemeriti della Scuola della Cultura e dell’Arte, conferito dal Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, nell’aprile 2002, il premio alla cultura per il 2003 per la pregevole attività svolta a favore della diffusione del libro e <a style="box-shadow: none;text-decoration: none;cursor: default;font: inherit" href="http://cialis5mgbestprice.com/" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #111111">http://www.cialis5mgbestprice.com</span></a> della lettura, conferito dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, il 29 marzo 2004 e il Premio Internazionale per la Libertà conferito a Napoli il 19 giugno 2008.<!--VXNSJZFGXLDAJJTKYO--></p>
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