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	<title>Rubbettino editore &#8211; Scrittori Tv</title>
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	<description>La web tv del libro</description>
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	<title>Rubbettino editore &#8211; Scrittori Tv</title>
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		<title>La Sila attraverso il libro fotografico di Piergiorgio Iannaccaro</title>
		<link>https://www.scrittori.tv/la-sila-attraverso-il-libro-fotografico-di-piergiorgio-iannaccaro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jan 2019 15:54:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Piergiorgio Iannaccaro]]></category>
		<category><![CDATA[Rubbettino editore]]></category>
		<category><![CDATA[Sila - luoghi e stagioni]]></category>
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					<description><![CDATA[A Sersale è stato presentato il libro di Piergiorgio Iannaccaro, Sila - Luoghi e Stagioni. Un appello per salvare l'Albergo delle Fate!]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>Salviamo l’Albergo delle Fate</em>!» È l’appello accorato, volto a mettere in sicurezza il grande monumento architettonico silano la cui stabilità è fortemente a rischio, lanciato a conclusione del dibattito sul libro fotografico di <strong>Piergiorgio Iannaccaro</strong> “<em><strong>Sila &#8211; luoghi e stagioni”</strong></em> (<strong>Rubbettino editore</strong>) che si è tenuto nella città di Sersale e ha visto conversare con l’autore il sindaco Salvatore Torchia, il presidente del consiglio comunale Carmine Capellupo, il consigliere comunale Rosario Colosimo, il direttore della Riserva Valli Cupe Carmine Lupia e il giornalista Romano Pitaro.</p>
<p>«<em>Salvare l’Albergo delle Fate di Villaggio Mancuso, messo in piedi con innovative trovate architettoniche in stile altoatesino proprio l’anno della Grande Depressione</em> &#8211; hanno convenuto all’unanimità &#8211; <em>è un impegno che dovrebbe vedere tutti coloro che hanno a cuore le sorti della nostra terra indaffarati a trovare una soluzione, affinché il simbolo della Sila Piccola affascinante e maestosa, nonché dell’intraprendenza imprenditoriale del Sud fin dagli anni ’30, non finisca in cenere». </em></p>
<p>Nella sala consiliare, Iannaccaro, medico di professione e profondo conoscitore dell’altipiano silano, avendolo percorso in lungo e in largo sempre accompagnato dalla sua macchina fotografica, ha raccontato <em>«la Sila vista dai miei occhi che, confrontata con i grandi e più rinomati sistemi montuosi del mondo in buona parte da me attraversati, non ha nulla di meno, anzi presenta aspetti peculiari che la rendono unica. La Sila è rimasta nel tempo impenetrabile per gran parte della sua estensione, ammantata di fitte foreste, ostile nonostante l’aspetto dolce delle sue alture e delle sue valli. Non è soltanto un imponente santuario naturale, è anche un luogo percorso dagli uomini sin dai tempi remoti». Torchia ha ricordato quanto scriveva Guido Piovene: «La Sila è una fantasia del Nord eseguita con rigoglio meridionale, ma è tempo &#8211; ha aggiunto &#8211; che la varietà paesaggistica che la rende esemplare trovi nelle istituzioni pubbliche, a incominciare dalla governance dei Parchi, una diversa valorizzazione. Il turismo troppo esiguo e spesso localistico non è sufficiente al rilancio di uno dei più grandi comprensori forestali del bacino del Mediterraneo». Per il direttore della Riserva Valli Cupe, «il libro presenta più livelli di lettura e le immagini rimandano alle caratteristiche primarie della nostra montagna, ma pongono in maniera avvincente all’attenzione del lettore il rapporto uomo-natura. Non credo più, però, che valga la pena inseguire la retorica della lamentela, quando si ragiona di opportunità di sviluppo che debbono discendere dall’altipiano silano. Conosciamo bene le criticità generali e gli impedimenti locali. Ognuno faccia la propria parte, come stiamo facendo noi che orgogliosamente veniamo indicati come un modello di sviluppo locale di valenza internazionale. Non dobbiamo aspettare che siano livelli superiori a risolverci i problemi. Tocca a tutti noi, dal basso e inseguendo unità e coesione anziché divergenze e polemiche, cambiare ciò che non ci piace». </em></p>
<p>Romano Pitaro, dopo aver apprezzato il libro <em>&#8211; che si avvale dei contributi di Gabriele Fera, presidente del Club alpino italiano (sezione di Catanzaro), e del giornalista e scrittore Filippo Veltri &#8211; </em>ha detto che<em> «la nostra montagna presenta analogie con la Foresta Nera, la Scandinavia, la Svizzera, i luoghi del grande Nord o d’America, ma è attraversata da un senso della sconfitta che la intristiscono e che depotenzia ogni spirito d’iniziativa. Per rendersi conto di questo “mal di vivere” che ottunde le facoltà razionali collettive e genera sconforto nella Sila Piccola &#8211; piccola per una curiosa definizione, non certo per estensione né per altitudine rispetto alla virgiliana magna Sila &#8211; è sufficiente andare a vedere la desolazione dell’Albergo delle Fate. Si sta aspettando soltanto che muoia nel peggiore dei modi…E nessuno muove un dito</em>».</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>L&#8217;evoluzione degli studi di Intelligence: presentazione a Udine</title>
		<link>https://www.scrittori.tv/l-evoluzione-degli-studi-di-intelligence-presentazione-a-udine/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Jun 2018 07:29:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[Luciano Violante]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Caligiuri]]></category>
		<category><![CDATA[Rubbettino]]></category>
		<category><![CDATA[Rubbettino editore]]></category>
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					<description><![CDATA[Scopri la presentazione di Mario Caligiuri e Alberto F. De Toni su materiali di intelligence a Udine il 28 Giugno.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Materiali di intelligence: la presentazione di Mario Caligiuri con Alberto F. De Toni a Udine</h1>
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<figure id="attachment_6635" aria-describedby="caption-attachment-6635" style="width: 334px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.eccellenzecalabresi.it/wp-content/uploads/2018/06/alberto-de-toni.jpeg" target="_blank" rel="noopener"><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" wp-image-6635" src="http://www.eccellenzecalabresi.it/wp-content/uploads/2018/06/alberto-de-toni-843x1024.jpeg" alt="Alberto F. De Toni , rettore dell’Università di Udine e Segretario Generale della CRUI" width="334" height="504" /></a><figcaption id="caption-attachment-6635" class="wp-caption-text">Alberto F. De Toni</figcaption></figure>
<p>Sarà <strong>Alberto F. De Toni</strong>, <strong>rettore dell’Università di Udine e Segretario Generale della CRUI</strong>, a presentare <strong>giovedì 28 giugno alle ore 18 presso la Sala della Fondazione Friuli a Udine</strong> il <strong>Direttore del Master in Intelligence</strong> del’Università della Calabria <strong> Mario Caligiuri</strong> che presenterà il libro che ha curato insieme con il prefetto Marco Valentini in cui ripercorre l’evoluzione degli studi sull’Intelligence avvenuta negli ultimi dieci anni.</p>
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<figure id="attachment_6637" aria-describedby="caption-attachment-6637" style="width: 368px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.eccellenzecalabresi.it/wp-content/uploads/2018/06/materiali-intelligence_copertina.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" class=" wp-image-6637" src="http://www.eccellenzecalabresi.it/wp-content/uploads/2018/06/materiali-intelligence_copertina.jpg" alt="Materiali di intelligence_copertina" width="368" height="597" /></a><figcaption id="caption-attachment-6637" class="wp-caption-text">Materiali di intelligence_copertina</figcaption></figure>
<p>Il volume, edito da <strong>Rubbettino</strong> e con la prefazione di <strong>Luciano Violante,</strong> contiene, tra gli altri, saggi dello stesso De Toni, di Giorgio Galli, Khaled Fouad Allam, Francesco Sidoti, Valeria Piacentini, Carlo Mosca, Marco Valentini, Lucio Caracciolo, Loretta Napoleoni, Nicola Gratteri, Carlo Jean e Paolo Savona.</p>
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<figure id="attachment_6636" aria-describedby="caption-attachment-6636" style="width: 396px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.eccellenzecalabresi.it/wp-content/uploads/2018/06/mario-caligiuri.jpeg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" class=" wp-image-6636" src="http://www.eccellenzecalabresi.it/wp-content/uploads/2018/06/mario-caligiuri.jpeg" alt="Mario Caligiuri - Direttore del Master in Intelligence del’Università della Calabria" width="396" height="329" /></a><figcaption id="caption-attachment-6636" class="wp-caption-text">Mario Caligiuri</figcaption></figure>
<p>Tra le appendici figurano un saggio di <strong>Mario Caligiuri</strong> sull’evoluzione degli studi sull’Intelligence, l’elenco delle tesi discusse dagli studenti del Master ed un elenco delle pubblicazioni elaborate dal Laboratorio in Intelligence dell’Università della Calabria. Un fedele lavoro di documentazione di un’esperienza accademica che ha contribuito a sviluppare gli studi sull’Intelligence del nostro Paese in maniera innovativa. Il volume è stato presentato in anteprima nazionale lo scorso 16 maggio a Roma da Marco Minniti e Luciano Violante presso il Centro Studi Americani diretto da Paolo Messa.</p>
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<div>La presentazione di Udine si svolge nell’ambito delle iniziative culturali previste in occasione dei “Magnifici Incontri” promossi dal locale Ateneo e che vedono confluire nella città friulana i rettori delle università italiane per due giornate di dibattiti e approfondimenti.</div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Rivelazioni inedite su Aldo Moro nel nuovo libro di Rubbettino</title>
		<link>https://www.scrittori.tv/rivelazioni-inedite-su-aldo-moro-nel-nuovo-libro-di-rubbettino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Mar 2018 14:44:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Aldo Moro]]></category>
		<category><![CDATA[Casa Editrice Rubbettino]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[Rubbettino editore]]></category>
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					<description><![CDATA[Cinquant'anni di Unical, Rubbettino annuncia l’uscita di un libro su Aldo Moro e l’Intelligence curato da Mario Caligiuri.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Cinquant’anni</strong> fa veniva promulgata la legge che istitutiva l’<strong>Università della Calabria</strong> (n° 442  del 12 marzo 1968), che poi avviò le sue attività nel 1972. Il Presidente del Consiglio era <strong>Aldo Moro</strong>, lo statista democristiano del quale tra poco ricorreranno i 40 anni del suo rapimento e del suo assassinio. Ancora l’eco degli scontri di Valle Giulia non si era spento e i giovani italiani erano in rivolta. Aldo Moro era proteso verso la strategia dell’attenzione per rendere la società italiana più partecipata. In tale contesto si colloca anche questa ricorrenza, che vide poi proprio il consigliere economico di Moro a Palazzo Chigi Beniamino Andreatta diventare il primo rettore dell&#8217;Università della Calabria che impostò come un campus americano, con una visione anche adesso modernissima. Com&#8217;è noto, Andreatta si dimise successivamente in polemica con la classe dirigente locale. Ma Aldo Moro aveva un evidente rapporto con la Calabria essendo la madre Fida Stinchi di Cosenza, dove aveva studiato e insegnato, all&#8217;Istituto “Lucrezia della Valle”. Al Presidente della DC l’Università  della Calabria ha dedicato il 13 maggio dello scorso anno un convegno  nell&#8217;aula &#8220;Caldora&#8221; dal titolo “Aldo Moro e l&#8217;intelligence. Il senso dello Stato e la responsabilità del potere”, nell&#8217;ambito degli approfondimenti scientifici dello studio dell&#8217;intelligence, per il quale l’ateneo calabrese è all&#8217;avanguardia. Da questo convegno è nato poi un libro curato da <strong>Mario Caligiuri</strong>, uno dei più importanti studiosi di intelligence del nostro Paese.  Il libro ha lo stesso titolo del convegno e verrà presentato in anteprima il 9 maggio 2018 a Roma alla Camera dei Deputati.</p>
<p>Il testo, che ha la prefazione di Paolo Gheda, contiene saggi di Andrea Ambrogetti, Francesco Maria Biscione, Vera Capperucci, Massimo Mastrogregori e Giacomo Pacini. Inoltre contiene delle trascrizioni da Virgilio Ilari e le testimonianze di Ciriaco De Mita e Luigi Zanda.</p>
<p>Si tratta della prima organica riflessione che affronta questo aspetto poco studiato della vita politica di Aldo Moro.  Infatti, Aldo Moro ha profondamente segnato la storia del nostro Paese. La sua figura però è schiacciata sulla tragica fine, lasciando in ombra la lunga azione politica. Negli anni della guerra fredda, Aldo Moro è sempre centrale nelle fasi che allargano la partecipazione politica, prima ai socialisti e poi ai comunisti. È Presidente del Consiglio in occasione il “Piano Solo” del 1964 e Ministro degli esteri durante la strategia della tensione. Profondo conoscitore dello strumento dell’intelligence, ne sa utilizzare le informazioni e sa dialogare con gli uomini che la praticano, come Giovanni De Lorenzo, Vito Miceli e Stefano Giovannone. Proprio a quest’ultimo scrive durante la sua prigionia. Aldo Moro dimostra che un uomo di Stato è anche un autentico uomo di intelligence, poiché sa riconoscere e utilizzare questo fondamentale strumento nell’interesse della Repubblica. Sotto il profilo dei rapporti con l’intelligence, la vicenda di Aldo Moro è ancora tutta da scrivere per sottrarla alle riscritture.</p>
<p>A curare questo volume che comincia a coprire un vuoto, è Mario Caligiuri, uno dei più importanti studiosi di intelligence nel nostro Paese. Proseguendo il suo impegno di ricerca durante il quale che ha già approfondito la figura di Francesco Cossiga, ampliando scientificamente lo sguardo sull&#8217;attività dei Servizi che rappresentano la “dimensione mancante della storia”. Un libro spiazzante che illumina sotto una nuova luce il ruolo insostituibile dell&#8217;intelligence e l’esperienza politica dello statista democristiano, confermandolo un faro della Repubblica. Una storia inedita che merita di essere raccontata e in un certo senso risarcita.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Annarosa Macrì insignita del Premio Cultura Mediterranea per &#8216;Corpo estraneo&#8217;</title>
		<link>https://www.scrittori.tv/annarosa-macri-insignita-del-premio-cultura-mediterranea-per-corpo-estraneo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Oct 2017 13:30:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Autore italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Racconto biografico]]></category>
		<category><![CDATA[Rubbettino editore]]></category>
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					<description><![CDATA[AnnaRosa Macrì riceve il premio per la Cultura Mediterranea  della Fondazione Carical.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Annarosa Macrì</strong>, giornalista, scrittrice ed intellettuale, riceverà il <strong>Premio Speciale della Fondazione Cassa di Risparmio di Calabria e di Lucania </strong>per l’opera “<strong>Corpo estraneo</strong>”, edita da <a href="https://www.scrittori.tv/rubbettino-editore/">Rubbettino,</a> il prossimo 6 ottobre a Cosenza.<br />
Il Premio si pone come obiettivi precipui quello di riconoscere i meriti di quanti contribuiscono all’approfondimento e alla conoscenza delle culture mediterranee, anche  nelle loro implicazioni di attualità; favorire il dialogo e la comprensione tra le diverse espressioni culturali del Mediterraneo;<br />
promuovere, attraverso appositi “laboratori” e con il coinvolgimento di scuole delle due regioni, la lettura, anche creativa, tra i giovani.<br />
Oltre alla giornalista calabrese, molti i premiati, tra i quali Andrea Riccardi, fondatore della comunità di Sant’Egidio, per la sezione “Società Civile” e Luciano Canfora per la sezione “Scienze dell’uomo”.<br />
La cerimonia che avrà come madrina la conduttrice Rai Lorena Bianchetti si svolgerà presso il prestigioso teatro cittadino “Alfonso Rendano” e avrà inizio alle 17,30.</p>
<p><strong><a href="https://www.scrittori.tv/corpo-estraneo-di-a-macri/">Clicca qui</a> per maggiori informazioni sul libro “<a href="https://www.scrittori.tv/corpo-estraneo-di-a-macri/">Corpo estraneo</a></strong><strong>”<br />
</strong><strong><a href="https://www.scrittori.tv/annarosa-macri/">Clicca qui</a> per maggiori informazioni su <a href="https://www.scrittori.tv/annarosa-macri/">Annarosa Macrì</a></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Corpo Estraneo: Il Toccante Viaggio Biografico di Annarosa Macrì</title>
		<link>https://www.scrittori.tv/corpo-estraneo-il-toccante-viaggio-biografico-di-annarosa-macri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Oct 2017 13:07:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[Racconto biografico]]></category>
		<category><![CDATA[Rubbettino editore]]></category>
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					<description><![CDATA[“Il Corpo estraneo” il racconto biografico di Annarosa Macrì (Rubettino Editore)]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“<strong>Corpo estraneo</strong>” il racconto biografico di <a href="https://www.scrittori.tv/annarosa-macri/"><strong>Annarosa Macrì</strong> </a>(<a href="https://www.scrittori.tv/rubbettino-editore/">Rubettino</a> Editore. Data pubblicazione, Gennaio 2017.</p>
<p><strong>Il libro</strong></p>
<figure id="attachment_795" aria-describedby="caption-attachment-795" style="width: 293px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-795" src="https://www.scrittori.tv/wp-content/uploads/2017/10/corpo-estraneo-1-293x300.jpg" alt="Copertina di “Il Corpo estraneo” il racconto biografico di Annarosa Macrì (Rubettino Editore)." width="293" height="300" srcset="https://www.scrittori.tv/wp-content/uploads/2017/10/corpo-estraneo-1-293x300.jpg 293w, https://www.scrittori.tv/wp-content/uploads/2017/10/corpo-estraneo-1.jpg 525w" sizes="auto, (max-width: 293px) 100vw, 293px" /><figcaption id="caption-attachment-795" class="wp-caption-text">Copertina di “Il Corpo estraneo” il racconto biografico di Annarosa Macrì (Rubettino Editore).</figcaption></figure>
<p>Bianca è una giornalista che per mestiere ha sempre raccontato le vite degli altri, con passione e coinvolgimento. Si è sempre immersa in vicende e drammi non suoi, così completamente, fino a viverli ogni volta come propri. Anche se poi, all’atto della scrittura, ha potuto liberarsene e rimanere indenne. Ha difatti accantonato per anni la sua vita finché un giorno, forse per il solo sospetto di una malattia, è costretta ad accorgersi di sé, del suo corpo, ed è chiamata a fare i conti con la propria esistenza. Da qui un viaggio nella memoria, dall’infanzia in una cittadina del Sud Italia, agli studi universitari a Milano, il Sessantotto, la presa di coscienza politica, il matrimonio (una scelta forse avventata), le prime esperienze di lavoro, la maternità. E la solitudine in cui adesso si sente precipitata. La accompagnano in questo percorso le voci e le storie delle tante donne che ha incontrato e con le quali riscopre di avere intessuto una fitta trama di complicità, affetto e solidarietà. Ne viene fuori un intreccio tra ricordi personali e storia collettiva che riflette le speranze, le illusioni, i fallimenti e le conquiste di più generazioni. Un monologo interiore crudo e spietato, che si propaga, con forza e vigore, per cerchi concentrici su superfici sempre più estese. Un universo variegato e complesso in cui può riconoscersi ogni donna del nostro tempo.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Celebrando 40 Anni di Idee Libere con Rubbettino Editore</title>
		<link>https://www.scrittori.tv/celebrando-40-anni-di-idee-libere-con-rubbettino-editore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Feb 2016 12:06:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editori]]></category>
		<category><![CDATA[Casa Editrice Rubbettino]]></category>
		<category><![CDATA[Rubbettino editore]]></category>
		<category><![CDATA[Soveria Mannelli]]></category>
		<category><![CDATA[Start-up]]></category>
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					<description><![CDATA[La Casa Editrice Rubbettino nasce nel 1972 a Soveria Mannelli, in Calabria, grazie all’impegno e la caparbietà di Rosario Rubbettino.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe loading="lazy" title="Storie, Soveria Mannelli, Rubbettino" width="1104" height="621" src="https://www.youtube.com/embed/vtma_JRMijI?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></p>
<h1 style="font-size: 20pt"></h1>
<h2 style="font-size: 16pt"></h2>
<p>La <strong>Casa Editrice Rubbettino</strong> nasce nel 1972 a Soveria Mannelli, in Calabria, grazie all’impegno e la caparbietà di Rosario Rubbettino. Il primo nucleo aziendale era costituito inizialmente da una tipografia e da una piccola casa editrice. Negli anni immediatamente successivi allo <strong>start-up</strong> la stamperia si è trasformata in una moderna azienda tipografica che offre oggi servizi di stampa a molte altre case editrici italiane mentre la produzione editoriale è diventata sempre più intensa e qualificata fino a riuscire a imporsi come punto di riferimento imprescindibile per quanti a vario titolo si occupano di economia, politica e scienze sociali.</p>
<p>Proprio l’economia e la riflessione sulla metodologia delle scienze sociali hanno occupato sin dai primi anni di attività editoriale un posto considerevole all’interno del catalogo, grazie anche alla collaborazione di un gruppo di intellettuali italiani del calibro di Dario Antiseri, Lorenzo Infantino, Massimo Baldini e Sergio Ricossa. Sotto la loro direzione viene inaugurata la celebre collana “Biblioteca austriaca” che ha proposto in lingua italiana, spesso per la prima volta, i classici del pensiero austriaco liberale, consentendo al contempo alla Casa Editrice di acquisire sempre maggiore credito. Oggi la Casa Editrice si presenta come un grande network capace di unire studiosi, docenti universitari, fondazioni, enti, politici, tutti accomunati dal desiderio di approfondire e divulgare i temi e le policy del liberalismo all’interno del mondo politico, dell’accademia e della società.</p>
<p>L’impegno della Rubbettino è diventato così quello di dar voce a classici e autori lontani dal grande circuito, testi che riabilitavano la libertà e il mercato, che riportavano alla luce patrimoni della cultura a lungo dimenticati, che ribadivano come la vera storia sia sempre revisionistica. Quello che l’editoria italiana &#8211; non di rado quella più «potente» ed influente» &#8211; ha proibito nei decenni passati è esattamente quella disputa tra idee che solo può arricchire la vita morale e intellettuale di un popolo. E lo ha fatto ignorando i grandi pensatori liberali.</p>
<p>Coprire dunque un vuoto culturale che ha per lungo tempo nascosto a intere generazioni i più preziosi contributi degli studiosi che più hanno gettato luce sulle dinamiche della società aperta, sull’economia di mercato, sullo spirito innovativo dell’imprenditore, sui principi della cooperazione inintenzionale che si ha in una società libera e su ciò che rende tale società superiore a ogni esperimento interventistico e pianificatorio.</p>
<p>Tra la storia imprenditoriale della Rubbettino e quella dei libri che ha prodotto si è venuto a creare un rapporto simbiotico. La vicenda della Rubbettino, infatti, è anche la traduzione concreta dei principi che i volumi di Mises, Hayek, Popper soltanto per citare alcuni autori del catalogo hanno divulgato e promosso. Principi che tutti gli imprenditori conoscono bene, ma che nella società non hanno molta popolarità, forse proprio a causa delle vicende editoriali del nostro Paese. Tanti i riconoscimenti assegnati alla Casa editrice: il premio “Pro Cultura Hungarica”, la più alta onorificenza culturale della Repubblica ungherese; il Diploma di Medaglia d’Argento ai Benemeriti della Scuola della Cultura e dell’Arte, conferito dal Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, nell’aprile 2002, il premio alla cultura per il 2003 per la pregevole attività svolta a favore della diffusione del libro e <a style="box-shadow: none;text-decoration: none;cursor: default;font: inherit" href="http://cialis5mgbestprice.com/" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #111111">http://www.cialis5mgbestprice.com</span></a> della lettura, conferito dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, il 29 marzo 2004 e il Premio Internazionale per la Libertà conferito a Napoli il 19 giugno 2008.<!--VXNSJZFGXLDAJJTKYO--></p>
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