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	<title>Vibo Valentia &#8211; Scrittori Tv</title>
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	<title>Vibo Valentia &#8211; Scrittori Tv</title>
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		<title>Vibo Valentia: Capitale Italiana del Libro 2021 e le sue storie</title>
		<link>https://www.scrittori.tv/vibo-valentia-capitale-italiana-del-libro-2021/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simona Stoeva]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jun 2022 14:15:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vibo Valentia - Capitale del libro 2021]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Limardo]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Verri]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Sertoli]]></category>
		<category><![CDATA[Vibo capitale del libro 2021]]></category>
		<category><![CDATA[Vibo Capitale Italiana del Libro]]></category>
		<category><![CDATA[Vibo Valentia]]></category>
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					<description><![CDATA[Le testimonianze di chi è stato chiamato a valutare il progetto alla conclusione di questa bellissima avventura - Vibo Valentia Capitale Italiana del Libro 2021.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=314&amp;href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fpieromuscariofficial%2Fvideos%2F601393494282634%2F&amp;show_text=false&amp;width=560&amp;t=0" width="560" height="314" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe><br />
<span style="font-weight: 400;">Dopo quasi un anno di lavoro intensissimo, è bello che a parlare di </span><strong><a href="https://www.scrittori.tv/eventi-e-premi/capitale-italiana-del-libro/vibo-valentia-capitale-del-libro-2021/">Vibo Valentia Capitale Italiana del Libro</a></strong><span style="font-weight: 400;"> 2021 siano soprattutto le testimonianze. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In particolare, le voci autorevoli dei politici e dei “tecnici” che sono stati chiamati, direttamente o indirettamente, a valutare il progetto: in primis il Ministro della Cultura, </span><strong>Dario Franceschini</strong><span style="font-weight: 400;">, poi<strong> Paola Passarelli</strong> (Direttrice Generale delle Biblioteche e del Diritto d&#8217;Autore del Ministero della Cultura), <strong>Angelo Piero Cappello</strong> (Direttore del Centro per il Libro e la Lettura), <em>Giuseppina Princi</em> (Vicepresidente della Regione Calabria), <strong>Giulio Biino</strong> (Presidente del Consiglio di Gestione del </span><span style="font-weight: 400;">Salone Internazionale del Libro</span><span style="font-weight: 400;"> di Torino).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ma ci piace dar voce anche a coloro che rappresentano la città erede del titolo 2022: <strong>Stefano Sertoli</strong> (Sindaco di </span><strong><a href="https://www.scrittori.tv/eventi-e-premi/capitale-italiana-del-libro/ivrea-capitale-del-libro-2022/">Ivrea Capitale Italiana del Libro 2022</a></strong><span style="font-weight: 400;">) e <a href="https://www.pieromuscari.it/intervista-a-paolo-verri/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Paolo Verri</strong></a> (coordinatore per Ivrea).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E certo non possiamo dimenticare i tanti che hanno partecipato a questa nostra meravigliosa avventura, tra cui ricordiamo, solo per citarne alcuni, <strong>Paolo Mieli, Domenico Iannacone, Maurizio de Giovanni… </strong></span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Dedico questo breve excursus al Sindaco di Vibo Valentia, </span><strong>Maria Limardo</strong><span style="font-weight: 400;">, a tutto lo staff del Comune, ai cittadini che hanno saputo apprezzare il lavoro svolto e a tutte le persone che hanno collaborato per renderlo possibile.</span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Disobbedisco: Giordano Bruno Guerri presenta il suo libro a Vibo Capitale del libro</title>
		<link>https://www.scrittori.tv/disobbedisco-giordano-bruno-guerri-presenta-il-suo-libro-a-vibo-capitale-del-libro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simona Stoeva]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Mar 2022 10:12:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vibo Valentia - Capitale del libro 2021]]></category>
		<category><![CDATA[Autori italiani]]></category>
		<category><![CDATA[Capitale del Libro]]></category>
		<category><![CDATA[giordano bruno guerri]]></category>
		<category><![CDATA[Vibo capitale del libro 2021]]></category>
		<category><![CDATA[Vibo Valentia]]></category>
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					<description><![CDATA[Piero Muscati ha moderato l’incontro con Giordano Bruno Guerri, per la presentazione del volume “Disobbedisco”, edito da Mondadori. ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400">Nell’ambito delle iniziative organizzate per Vibo Capitale del libro, sabato 19 marzo, a Palazzo Gagliardi, </span><b>in quanto Direttore artistico di  <a href="https://www.scrittori.tv/eventi-e-premi/capitale-italiana-del-libro/vibo-valentia-capitale-del-libro-2021/">Vibo Capitale italiana del libro 2021</a>, <a href="https://www.pieromuscari.it/" target="_blank" rel="noopener">Piero Muscari</a> ha moderato l’incontro con Giordano Bruno Guerri, per la presentazione del volume “Disobbedisco”, edito da Mondadori</b><span style="font-weight: 400">. Come Presidente della giuria del Premio Caccuri, </span><b>Giordano Bruno Guerri era già intervenuto a Vibo Capitale del libro presso il Salone del libro di Torino</b><span style="font-weight: 400">, cui la città aveva partecipato con la regione Calabria, per promuovere il prestigioso riconoscimento conferito a Maggio del 2021 dal Ministro Franceschini. </span></p>
<p><b>Dopo i saluti istituzionali, il sindaco Maria Limardo ha partecipato all’incontro, al quale si è detta molto interessata </b><span style="font-weight: 400">sia per l’eccezionalità del personaggio che per la qualità di un lavoro – il libro presentato da Guerri &#8211; che rimarrà nel tempo come spartiacque in una storia troppe volte travisata o narrata a senso unico. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400">Nel corso della serata è stato trasmesso anche il </span><b>contributo inviato da Angelo Piero Cappello, direttore del Cepell</b><span style="font-weight: 400">, l’importante Centro per il Libro e la Lettura che rappresenta una delle più prestigiose istituzioni di promozione culturale del nostro Paese. </span><b>L’intervento di Cappello è stato suddiviso in due parti: dopo un saluto a <a href="https://vibocapitaledellibro.it/" target="_blank" rel="noopener">Vibo Capitale del libro</a></b><span style="font-weight: 400">, </span><b>con i complimenti per l’encomiabile mole di lavoro finora svolto</b><span style="font-weight: 400">, come si può evincere dalle rassegne stampa che i quotidiani hanno dedicato alle serie di eventi promossi dalla città, </span><b>Cappello ha centrato il suo intervento proprio su Guerri,</b><span style="font-weight: 400"> che si rammarica di non aver potuto incontrare in questa occasione nella quale si discute di un libro che ritiene straordinario, </span><b>una vera e propria pietra miliare della critica storiografica sull’argomento trattato</b><span style="font-weight: 400">: l’impresa di D’Annunzio a Fiume. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400">Cappello ha messo in luce la rilevanza della nuova narrazione che Guerri opera su D’Annunzio e l’impresa di Fiume e ha dichiarato che – sollecitato proprio dalla lettura del volume di Guerri, che offre un ritratto inedito delle donne che parteciparono all’impresa – ha, a sua volta, scritto un libro (che uscirà tra qualche mese) sulle figure femminili trascurate e misconosciute che diedero il loro contributo a un tentativo rivoluzionario che Guerri ha avuto il merito di sottrarre alla vulgata quasi unanimemente accettata sull’argomento, poi passata in tutti i libri di studio delle scuole medie superiori nonché universitari. Il volume di Guerri, per Cappello, ha riscritto questa storia e ha fatto chiarezza su uno degli eventi più significativi del nostro Novecento. </span><b>La Limardo ha approfittato dell’intervento di Cappello per ribadire l’importanza dell’incontro con Guerri con un gesto molto significativo</b><span style="font-weight: 400">: </span><b>ha invitato lo scrittore e storico a tornare, questa volta insieme a Cappelli, grande dannunzista, per organizzare un’altra speciale giornata di cultura</b><span style="font-weight: 400">. Magari una sera d’estate, ho poi proposto io, quando saranno presenti tanti turisti, a visitare la nostra bella Vibo marina, per raccontare il Sud dal punto di vista di Giordano Bruno Guerri.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400">Nel corso della serata, Guerri – giornalista, storico e saggista, uno tra i maggiori studiosi del XX secolo in Italia, che si è occupato, in particolare, del ventennio fascista e dei rapporti tra Italia e Chiesa cattolica – dopo aver parlato del suo amore per la Calabria &#8211; per la sua bellezza, il buon cibo, il calore e l’autenticità delle persone che ci vivono – </span><b>ha ricordato la storia del Sud, soggetto a innumerevoli dominazioni, storia che, unita ai fatti seguiti all’Unità d’Italia, ingiusta nei confronti di una terra ricca di enorme cultura e potenzialità, continua ad essere “subita” dai meridionali</b><span style="font-weight: 400">, che si percepiscono in un modo qualitativamente peggiore rispetto a ciò che sono- come se qualcuno continuasse ad assoggettarli, da un punto di vista psicologico-, e reagiscono a questa sorta di “lascito” denigrando se stessi.</span></p>
<p><b>Sollecitato dalle mie domande e da quelle del sindaco Mario Limardo,</b><span style="font-weight: 400"> Guerri </span><b>ha poi illustrato i contenuti chiave del suo ultimo libro, “Disobbedisco” &#8211; edito nel gennaio del 2021 e dedicato ai sedici mesi dell’impresa di Fiume &#8211; che illumina un aspetto inedito della personalità di D’Annunzio, che ne è stato l’ispiratore e l’indiscusso protagonista</b><span style="font-weight: 400">. Lo scopo di Gabriele d&#8217;Annunzio e dei suoi legionari non era, secondo Guerri, solo la rivendicazione dell&#8217;italianità di Fiume: il</span><b> Poeta avrebbe desiderato trasformare l’impresa in una rivoluzione generale contro l&#8217;ordine costituito</b><span style="font-weight: 400">, teorizzando un governo altro rispetto a quello dello Stato liberale, socialista o fascista. Per sedici mesi Fiume fu teatro di un movimento in cui il variegato universo di persone che lo componeva era inconsapevole di quanto le azioni portate avanti avrebbero condizionato l&#8217;immaginario del Novecento. A distanza di un secolo, è possibile ritrovare la spettacolarizzazione della politica, l’azione della propaganda, la ribellione generazionale, la festa finalizzata a contestare, il ribellismo, la trasgressione e molto altro. </span><b>Mussolini, che a Fiume tradì d&#8217;Annunzio, saccheggiò quell&#8217;epopea adottandone la liturgia nella politica di massa</b><span style="font-weight: 400">. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400">Con il suo stile peculiare, </span><b>Guerri ricostruisce quei sedici mesi</b><span style="font-weight: 400"> attraverso migliaia di documenti inediti (custoditi negli Archivi del Vittoriale), intrecciando in un racconto avvincente la “grande storia” e le vicende di coloro che l’hanno vissuta in prima persona. </span><b>Guerri è, per inciso, dal 2008, Presidente della fondazione &#8211;</b><span style="font-weight: 400"> legata alla casa di Gabriele D&#8217;Annunzio a Gardone Riviera &#8211; </span><b>“Il Vittoriale degli Italiani (e dal 2014 anche Direttore Generale), </b><span style="font-weight: 400">cui ha ridato uno slancio significativo con nuove creazioni museali e l&#8217;acquisizione di opere d&#8217;arte contemporanea e di importanti documenti, incentivando in modo considerevole il numero di visitatori.</span></p>
<p><b>Presente tutta la squadra di <a href="https://vibocapitaledellibro.it/" target="_blank" rel="noopener">Vibo Capitale del libro</a>, con l’Assessore alla cultura, Daniela Rotino, quello allo Sport e allo spettacolo, Michele Falduto, e poi dirigenti e tecnici</b><span style="font-weight: 400">. Molte le domande da parte di presenti, cui Guerri ha risposto con la sagacia e la competenza che da sempre lo contraddistinguono nel mondo della cultura e del giornalismo italiano.</span></p>
<p><b>E a fine serata, per concludere in bellezza, ho annunciato un altro grande pezzo storia della nostra città.</b> <b>Infatti</b> <b>la dott.ssa Saeli, vedova di Domenico Romano Carratelli, politico ed uomo di cultura vibonese, scomparso nel 2020, ha donato a Guerri, a nome del sindaco e della famiglia Carratelli, la stampa più antica del Castello di Bivona</b><span style="font-weight: 400">, un manoscritto della fine nel ‘500, acquerellato, che tratta della pianificazione della difesa costiera dalle incursioni piratesche tramite la costruzione di torri. “Sono presenti sulla stampa anche città come Scilla, Tropea, Pizzo – ha dichiarato la Saeli – In una terra vessata dai terremoti questo documento è un’identità. La fotografia di una Calabria bellissima che ancora abbiamo”. Ha concluso il sindaco Limardo che, dopo aver donato a Guerri una rivista del Cepell su Vibo Capitale del libro, ha ribadito la volontà e la richiesta di averlo di nuovo in occasione della presentazione del libro di Cappelli, annunciata dall’Assessore Rotino, precisando che in quell’occasione avrà modo di mostrargli </span><b>l’intero codice Romano-Carratelli, un manoscritto di valore inestimabile</b><span style="font-weight: 400"> che si compone di 99 acquerelli raffiguranti le città fortificate, i castelli, le costruzioni difensive e il territorio “della Provincia di Calabria Ultra del Regno di Napoli”.</span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8216;La guerra dei Rossi&#8217;: storie di vita forense con Gian Ettore Gassani</title>
		<link>https://www.scrittori.tv/la-guerra-dei-rossi-storie-di-vita-forense-con-gian-ettore-gassani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Dec 2021 09:11:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vibo Valentia - Capitale del libro 2021]]></category>
		<category><![CDATA[Capitale del Libro]]></category>
		<category><![CDATA[Gian Ettore Gassani]]></category>
		<category><![CDATA[La guerra dei rossi]]></category>
		<category><![CDATA[Vibo Valentia]]></category>
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					<description><![CDATA[Domenica 19 dicembre, nella scenografica cornice di Palazzo Gagliardi, alle ore 18,00, ancora un altro incontro degno di rilievo: è stato presentato il libro di Gian Ettore Gassani “La guerra dei Rossi”]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe title="CAPITALE DEL LIBRO 2021 - &amp;quot;La guerra dei rossi&amp;quot; - Gian Ettore Gassani" src="https://player.vimeo.com/video/659303603?h=dd388a6c75&amp;dnt=1&amp;app_id=122963" width="640" height="360" frameborder="0" allow="autoplay; fullscreen; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Prosegue senza sosta, tra l’entusiasmo di tutti, la programmazione di <a href="https://www.scrittori.tv/vibo/">“Vibo Valentia Capitale Italiana del Libro 2021”.</a><strong> Domenica 19 dicembre, nella scenografica cornice di Palazzo Gagliardi</strong>, alle ore 18,00, ancora un altro incontro degno di rilievo: è stato presentato il libro di <strong>Gian Ettore Gassani “La guerra dei Rossi”.</strong></p>
<p><strong>Il libro </strong>è una interessantissima ed emozionante raccolta di storie di vita forense (e di vita vissuta): scritto da uno dei più celebri matrimonialisti italiani, sottolinea l’importanza del ruolo dell’avvocato non solo nelle aule dei tribunali ma nella società italiana. Con un linguaggio accattivante, non senza note aspre e graffianti, il volume pone l’accento sui profondi mutamenti culturali occorsi in Italia negli ultimi decenni.</p>
<p><strong>Esperto in Diritto di Famiglia</strong>, Diritto penale della famiglia, Diritto di famiglia internazionale, Diritto Penale ordinario e minorile, Adozioni Internazionali, Sottrazioni Internazionali dei Minori e molto altro, oltre che P<strong>residente Nazionale</strong> e fondatore dell’<strong>AMI </strong>(Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani per la tutela delle Persone, dei Minorenni e della Famiglia), Gassani è a<strong>utore</strong> dei volumi<strong> “I Perplessi Sposi”</strong>,<strong> “Vi dichiaro divorziati”</strong> e “<strong>C&#8217;eravamo tanto armati”</strong>.</p>
<p>L’incontro è iniziato con la presentazione e i saluti del sindaco della città, <strong>Maria Limardo</strong>, <strong>che ha </strong>introdotto il <strong>Presidente dell’Ordine degli Avvocati della provincia di Vibo, l’Avv. Francesco De Luca. Un evento eccezionale, che ho moderato</strong> in qualità di direttore artistico del calendario di manifestazioni di  “Vibo Capitale Italiana del Libro 2021”.</p>
<p><strong>Il volume, che ha avuto il premio della critica al Festival internazionale del libro di Montefiore Conca (Pegasus), in Romagna</strong>, non racconta soltanto, come ci si aspetterebbe, di crisi di coppia, ma di conflitti generazionali, e di storie toccanti di figli i cui padri e madri non sono mai stati tali. L’ennesima e commovente testimonianza di un <strong>avvocato che è anche scrittore – e che scrittore! &#8211;</strong>, alle prese con storie familiari complesse e drammatiche consumate prima e durante la pandemia. Il racconto accoglie anche il “<strong>Manuale del perfetto fedifrago</strong>”, un capitolo nel quale, fra umorismo e dissacrazione di vetusti, quanto vivi, luoghi comuni, si offrono osservazioni preziose su come prevenire o affrontare queste problematiche, sia dal punto di vista legale che sociale.</p>
<p><strong>Ho iniziato l’incontro con Gassani leggendo un bel passo dell’introduzione al libro scritta da Maurizio De Giovanni, un grande autore che avremo come ospite a <a href="https://www.scrittori.tv/vibo/">Vibo Capitale del libro</a></strong>: “Sono abituato a cercare nei fatti di cronaca gli aspetti sentimentali, quelli universali e narrativi, che si prestano a costruire storie che rimangono nel cuore dei lettori. Raccontare è un modo di rappresentare emozioni di cui raramente abbiamo la forza o il coraggio di parlare. Ed è tristemente frequente che la realtà, il brutale racconto degli avvenimenti superi di gran lunga la fantasia più sfrenata e che il telegiornale sia più agghiacciante e atrocemente assurdo di ogni possibile invenzione dello scrittore. <strong>Il lockdown e la parziale chiusura sociale</strong> che lo ha preceduto e seguito, e che in buona sostanza ancora dura, sono stati una dimensione sociale dalla portata e dagli effetti non prevedibili e per la maggior parte perniciosi. Le statistiche, che troverete in queste pagine, raccontano con la freddezza dei numeri un’esplosione delle <strong>violenze domestiche</strong>, del <strong>femminicidio</strong>, della <strong>sopraffazione</strong> e delle <strong>prevaricazioni</strong>. E, con ogni probabilità, delle separazioni tra coniugi. <strong>La famiglia, questo istituto così antico e così traballante</strong>, <strong>ha retto poco al colpo del contatto forzato</strong>, dell’espandersi del tempo insieme, dello spazio ristretto. E <strong>a farne le spese sono stati, al solito, i più deboli.</strong>”</p>
<p>Come scrive De Giovanni, è proprio vero che “…<strong>i libri di Gian Ettore Gassani sono frustate sulla carne viva della sensibilità affettiva</strong>”. Di questo e di molto altro abbiamo discusso nel corso della serata con l’autore de “La guerra dei Rossi”: un incontro memorabile che ha toccato senza mezzi termini, con empatia e autenticità, un nervo drammaticamente scoperto degli individui e della società.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Paolo Crepet a Vibo: discute il suo nuovo libro sul post-pandemia</title>
		<link>https://www.scrittori.tv/paolo-crepet-a-vibo-discute-il-suo-nuovo-libro-sul-post-pandemia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Dec 2021 10:06:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vibo Valentia - Capitale del libro 2021]]></category>
		<category><![CDATA[Capitale del Libro]]></category>
		<category><![CDATA[Oltre la tempesta. Come torneremo a stare insieme]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Crepet]]></category>
		<category><![CDATA[Piero Muscari]]></category>
		<category><![CDATA[Vibo Valentia]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 3 dicembre un altro grande ospite di Vibo Capitale del libro 2021: Paolo Crepet ci parla del suo ultimo libro ‘Oltre la tempesta. Come torneremo a stare insieme’.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe title="CAPITALE DEL LIBRO 2021 - &quot;Oltre la Tempesta&quot; - Paolo Crepet" src="https://player.vimeo.com/video/657345360?dnt=1&amp;app_id=122963" width="1104" height="621" frameborder="0" allow="autoplay; fullscreen; picture-in-picture; clipboard-write"></iframe><br />
Oggi 3 dicembre, un altro grande ospite di Vibo Capitale del libro 2021: Paolo Crepet, tra i grandi della psichiatria italiana, non solo medico ma anche saggista, sociologo, educatore e opinionista. Decine i suoi testi e gli articoli pubblicati, a testimonianza di un’attività scientifica e divulgativa a tutto tondo.</p>
<p>Oggi discuteremo con lui del suo ultimo libro, ‘Oltre la tempesta. Come torneremo a stare insieme’ , pubblicato il 18 maggio di quest’anno per i tipi di Mondadori, casa editrice con cui ha già pubblicato diversi volumi.</p>
<p>Crepet spiega nel libro come vede il ritorno alla vita dopo la ‘tempesta’, con chiaro riferimento all’emergenza pandemica che abbiamo attraversato e stiamo ancora attraversando. “…adesso siamo spaventati, disorientati, ora depressi o inclini all’ira, ora fiduciosi nella solidarietà collettiva: stiamo attraversando – scrive in una delle sue pagine – la pandemia come fossimo in mezzo a un mare tempestoso, cercando di resistere nella speranza di arrivare presto a un approdo”.</p>
<p>E allora, cosa bisogna fare per uscire da questa situazione? Che futuro ci attende?</p>
<p>La risposta, anzi più di una risposta, è data nel volume con dovizia di “soluzioni”. La realtà non sarà più quella di prima. Ma il futuro è nelle nostre mani, nella nostra capacità di progettarlo e nutrirlo facendo leva sulle nostre risorse. E dobbiamo farlo soprattutto per offrire opportunità alle giovani generazioni, cui va non va negato il diritto di sognare e di guardare avanti senza timore.</p>
<p>Come spiega nelle sue pagine appassionate, c’è bisogno, oggi più cha mai, di curiosità e di audacia, oltre che di uno sguardo capace di scoprire che in ogni storia è contenuta una metafora. La costruzione del futuro, passa anche attraverso un nuovo, e più maturo impegno collettivo, perché nuovo si arriva solo se ci si incontrano, arricchendosi l’un l’altro. “Scuotiamo le nostre anime facendo emergere la forza propulsiva e trasgressiva che è dentro di noi, per riscoprire il senso più vero e profondo delle relazioni e dare forma a quello che sarà il mondo oltre la tempesta. – suggerisce Crepet – Solo così potremo dire che questa terribile esperienza ci ha insegnato qualcosa: se ci aiuterà a ritrovare la nostra dimensione più autentica e a riscoprire la bellezza e lo stupore che la vita ha in serbo ogni giorno per noi”.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8216;La principessa afghana e il giardino delle giovani ribelli&#8217; di Tiziana Ferrario</title>
		<link>https://www.scrittori.tv/la-principessa-afghana-e-il-giardino-delle-giovani-ribelli-di-tiziana-ferrario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Nov 2021 10:49:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vibo Valentia - Capitale del libro 2021]]></category>
		<category><![CDATA[Capital]]></category>
		<category><![CDATA[Piero Muscari]]></category>
		<category><![CDATA[Tiziana Ferrario]]></category>
		<category><![CDATA[Vibo Valentia]]></category>
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					<description><![CDATA[Tiziana Ferrario, giornalista e volto storico del TG1, presenta il suo ultimo romanzo: "La principessa afghana e il giardino delle giovani ribelli”.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe loading="lazy" title="CAPITALE DEL LIBRO 2021 - &quot;La principessa afghana e il giardino delle giovani ribelli&quot;" src="https://player.vimeo.com/video/657328101?dnt=1&amp;app_id=122963" width="1104" height="621" frameborder="0" allow="autoplay; fullscreen; picture-in-picture; clipboard-write"></iframe></p>
<p>Il 28 novembre, a palazzo Gagliardi, nell’ambito delle manifestazioni organizzate per <a href="https://www.scrittori.tv/vibo/" target="_blank" rel="noopener">“Vibo capitale italiana del libro 2021”</a>, <a href="https://www.pieromuscari.it/" target="_blank" rel="noopener">Piero Muscari</a> ha avuto il piacere di ospitare – nella quarta serata dedicata al tema delle donne – Tiziana Ferrario per la presentazione del suo ultimo romanzo “La principessa afghana e il giardino delle giovani ribelli”. &#8220;Giornalista che ho avuto modo di incontrare più volte in queste ultimi anni  (a Cosenza, premiata insieme a Oliviero Beha con il “Premio Catrolibero”, e anche a Spilinga, nell’ambito della manifestazione “‘Ndujamo”) &#8211; ha dichiarato Muscari &#8211; , Tiziana Ferrario, che è stata uno dei volti più noti del Tg1, negli anni ha documentato guerre e crisi umanitarie in vari luoghi del mondo, tra cui l’Afghanistan. E proprio in questo Paese, martoriato da conflitti e guerre, dove i Talebani, dopo il ritiro delle forze statunitensi, hanno nuovamente ripreso il potere, la Ferrario ha ambientato il suo romanzo&#8221;.</p>
<p>Durante l’incontro la Ferrario ha raccontato la sua esperienza in Afghanistan, iniziata quando erano al potere per la prima volta “<strong>gli studenti delle scuole coraniche</strong>”, subito dopo la guerra civile. Un paese di macerie e di silenzi, dove <strong>Gino Strada</strong> – che Tiziana ricorda con grande stima – costruiva i suoi ospedali e profondeva il suo impegno umanitario, con milioni di afghani fuggiti nei campi profughi o altrove, nelle nazioni vicine, e le donne chiuse dentro casa, alle quali era impedito studiare, lavorare, talvolta lapidate negli stadi, negli intervalli tra un tempo e l’altro degli eventi sportivi.</p>
<p>Dopo aver raccontato per tanto tempo l’Afghanistan come <strong>inviata di guerra a Kabul</strong>, la Ferrario torna in Afghanistan con questo romanzo tratto da una storia vera, che dà voce a una donna afghana, ostinata fautrice di pace, la cui famiglia è stata brutalmente scacciata e costretta all’esilio. Homaira, la principessa che dà il titolo al libro, esule a Roma, è nipote dell’ultimo sovrano afghano, Re Zahir Shah, l’uomo che ha retto il Paese dal 1933 al 1973, prima di essere spodestato con un colpo di stato.</p>
<p>La Ferrario ha conosciuto personalmente Homaira durante il suo lavoro giornalistico: la principessa afghana è oggi una sua cara amica. <strong>Attraverso la storia di questa principessa si dipana la storia dell’Afghanistan</strong>, da cui emergono altre storie e le tanti voci che evocano la quotidianità di un paese dove le donne che lavorano – coraggiose giornaliste, studentesse, insegnanti, medici, poliziotte, giudici, musiciste, disegnatrici, appassionate di moda, sminatrici, sportive e tante altre – sono le nuove protagoniste di una lotta impari per la libertà. Donne in lotta contro un mondo di uomini che le vuole assoggettate e sottomesse.</p>
<p><strong>Homaira aiuta le donne che bussano alla sua porta, mentre l’integralismo avanza </strong>seminando odio e vendetta. Ricorda un tempo in cui il Paese, terra di cultura e di tradizioni millenarie, era meta di viaggiatori e di hippie. <strong>Pagine commoventi e piene di passione</strong> tracciano il volto di una generazione che non vuole cedere. La narrazione ripercorre quasi un secolo di storia, attraverso le storie di queste donne che combattono per continuare a difendere ciò che sono. “Dovevo raccontare le loro storie, – ha dichiarato la Ferrario – perché chi ancora non si è arresa non sia abbandonata e perché nessuno possa dire: io non sapevo”.</p>
<p>È intervenuta il <strong>sindaco Limardo</strong>, con la quale si discute di questo Paese nel quale, al di là delle notizie stereotipate e ufficiali, è in corso una resistenza passiva di donne e uomini, ragazzi e ragazzi, che dopo un ventennio di libertà non intendono più rinunciare ai loro diritti. In un contesto difficilissimo, dove si sta consumando una tragedia umanitaria devastante perché non vengono più pagati gli stipendi prima a carico dei fondi internazionali (congelati dagli americani subito prima di andare via). I bambini muoiono di fame (3 milioni a rischio di morte) e tutta la popolazione ha bisogno di aiuto (cibo, farmaci e cure mediche). L’inflazione galoppante non aiuta, perché il costo dei generi di prima necessità è salito alle stelle. Il rischio è che tutto sia dimenticato e archiviato, come tante tragedie del nostro tempo. Interviene, infine, anche <strong>l’Assessore alla cultura, Rotino</strong>, che dichiara, a nome del comitato organizzatore di “Vibo capitale del libro” di avere scelto il romanzo della Ferrario per l’ambito dell’attualità: ciò significherà portarlo ovunque:’, a partire dalle scuole, ma anche fuori dagli spazi ufficiali della trasmissione del sapere, nelle carceri, ad esempio, e in tanti altri luoghi che la mission di “Vibo capitale del libro” ha eletto come palcoscenico privilegiato di un nuovo modo di fare cultura.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Riscrivere l&#8217;Economia Digitale: il Manifesto di Piepoli presentato a Vibo</title>
		<link>https://www.scrittori.tv/riscrivere-leconomia-digitale-il-manifesto-di-piepoli-presentato-a-vibo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Nov 2021 10:49:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vibo Valentia - Capitale del libro 2021]]></category>
		<category><![CDATA[Capitale del Libro]]></category>
		<category><![CDATA[Eccellenze Italiane]]></category>
		<category><![CDATA[Nicola Piepoli]]></category>
		<category><![CDATA[Vibo Valentia]]></category>
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					<description><![CDATA[Nicola Piepoli, nomination per il Premio Eccellenze Italiane 2022, a “Vibo capitale Italiana del libro 2021” per presentare “Riscrivere l’economia digitale”.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe loading="lazy" title="Piepoli e Garrone presentano il manifesto &quot;Riscrivere l’economia digitale italiana&quot;" width="1104" height="621" src="https://www.youtube.com/embed/dlYo5WXOT5E?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></p>
<p><strong>Il Prof. Nicola Piepoli, imprenditore, saggista e accademico, è noto al grande pubblico per essere uno dei più grandi sondaggisti italiani</strong> (fondatore, nel 2003, e oggi Presidente, dell’Istituto Piepoli, azienda Leader in Italia, che opera nella fornitura di supporto marketing e consulenza basata su ricerche di mercato ad hoc).</p>
<p>Da oltre 40 anni Piepoli e i suoi partner collaborano con le aziende nazionali e internazionali più importanti e, sin dal 2009, l’Istituto Piepoli ha partecipato alle missioni organizzate da ICE, Confindustria e Abi, sotto l’egida del Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministero degli Affari Esteri, nei più diversi Paesi del mondo, dal Vietnam al Brasile, dalla Russia alla Cina. I contatti così maturati lo hanno portato ad essere l’Istituto più rappresentativo dell’Italia nel mondo.</p>
<p>È quindi <strong>un grande onore aver potuto incontrare Piepoli a Vibo Valentia in occasione della manifestazione organizzata il 13 novembre nell’ambito di <a href="https://www.scrittori.tv/vibo/" target="_blank" rel="noopener">“Vibo capitale Italiana del libro 2021”</a></strong>.</p>
<p>Una serata indimenticabile, che Piero Muscari ha moderato nello storica cornice di palazzo Gagliardi, su un tema di grande attualità, per presentare il “Manifesto” (redatto da Piepoli e Garrone), volto a “Riscrivere l’economia digitale”. Presente alla manifestazione, infatti, anche Pier Domenico Garrone, de “Il comunicatore italiano”, esperto di comunicazione, web reputation, sostenibilità, economia digitale, rapporti istituzionali e media, Senior Advisor per il Made in Italy, l’ agroalimentare, le Infrastrutture e le PMI.<br />
“Da Vibo Valentia, Capitale Italiana del Libro, può ripartire la riscossa italiana nell’economia digitale. L’Unione Europea con l’indice Desi (Digital Economy and Society Index) – ha affermato Piepoli – la messo l’Italia al quartultimo posto su 28 Paesi e questo significa troppo per non cambiare immediatamente direzione e consulenti strategici nei ministeri, nelle Regioni, nelle istituzioni”.</p>
<p>Il fatto è che l’Italia abbisogna, questo uno dei temi principali discussi nel corso dell’incontro, di un passo in più e di sforzi ulteriori. “Servono maggiori competenze professionali italiane. <strong>Serve riscrivere l’economia digitale dell’Italia, in italiano e per gli italiani</strong>. – ha affermato Garrone – <strong>Oggi è un’utopia l’economia digitale così come viene presentata ai nostri imprenditori senza alcuna attenzione alle fonti principali del nostro Made in Italy: la cultura, le nostre lingue, il nostro territorio</strong>…Riscrivere l’economia digitale italiana in italiano per gli italiani – ha concluso Garrone – significa impegnarsi a portare cultura, sapienza e creatività a dominare la competitività che invece stiamo subendo. Perdiamo ogni giorno senso anziché acquisire l’energia che ha reso il Made in Italy il marchio in cui riconosciamo i nostri prodotti e le nostre storie. Questo è il manifesto che portiamo a Vibo Valentia, Capitale Italiana del Libro per un uso serio e sociale del PNRR del Governo Draghi”.</p>
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		<item>
		<title>Vibo Valentia: Capitale Italiana del Libro 2021</title>
		<link>https://www.scrittori.tv/vibo-valentia-capitale-italiana-del-libro-2021-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Oct 2021 13:36:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vibo Valentia - Capitale del libro 2021]]></category>
		<category><![CDATA[Capitale del Libro]]></category>
		<category><![CDATA[Piero Muscari]]></category>
		<category><![CDATA[Vibo Valentia]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 30 settembre si è svolta la conferenza stampa di presentazione della prima parte del programma]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe loading="lazy" title="Conferenza stampa di presentazione - Vibo Valentia Capitale del Libro" width="1104" height="621" src="https://www.youtube.com/embed/cqER_EAgCNw?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Il 30 settembre scorso, nella sala consiliare del comune di Vibo Valentia, alla presenza del Presidente facente funzioni della Regione Calabria, Nino Spirlì, della Giunta e del Presidente del Consiglio Comunale, Nazzareno Putrino, oltre che di diverse associazioni, <strong>si è svolta la conferenza stampa di presentazione della prima parte del programma di Vibo Valentia Capitale italiana del Libro 2021. L’incontro è stato moderato dal direttore artistico di Vibo Valentia Capitale italiana del Libro 2021, lo <a href="http://www.pieromuscari.it" target="_blank" rel="noopener">storytailor Piero Muscari</a></strong>, <strong>che ha illustrato il ricco cartellone di eventi</strong>. “La nostra è una città che non solo vuole raccontarsi – ha dichiarato all’inizio della conferenza stampa il sindaco Maria Limardo &#8211; ma vuole essere vissuta appieno attraverso i numerosi eventi proposti. <strong>L’intento è quello di valorizzare, attraverso la promozione della lettura, un intero territorio </strong>tramite il coinvolgimento dei Sindaci della Provincia e della Regione. Vogliamo far entrare il libro nella vita delle persone perché la lettura ci rende liberi. Un riconoscimento prestigioso che è arrivato nel pieno della pandemia e non senza le difficoltà imposte dal particolare periodo storico”.</p>
<p>«In questo post Covid &#8211; ha detto il direttore artistico Piero Muscari – vogliamo trasformare Vibo in una grande libreria in piazza…- dove le tematiche sollevate dalla lettura dei libri verranno discusse e dibattute insieme. La città diventa “una storia da vivere”, non solo da leggere. Non sarà un semplice cartellone ma un vero e proprio contenitore capace di coinvolgere tutti gli attori del luogo, tra associazioni e addetti del settore, ma anche e soprattutto gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado e i comuni limitrofi seguendo un preciso desiderio del Sindaco. Immaginiamo poi di chiudere con una grande festa al Salone del Libro di Torino 2022».</p>
<p>In conferenza stampa sono arrivati il videosaluto e l’auguro di buon lavoro da parte di Angelo Piero Cappello, Direttore del Cepell, l’importante Centro per il libro e la lettura del MiC : «Da quando questo titolo è stato conferito, a Vibo Valentia è cominciata subito un’attività straordinaria – ha dichiarato Cappello – che ha visto l’impegno di tante realtà aderenti all’iniziativa&#8230; Durante l’estate ci sono stati incontri, rassegne, presentazioni di libri, dibattiti, presenze nazionali sul territorio. È nato addirittura un coordinamento di editori vibonesi che è il risultato immediato più rimarchevole perché è perfettamente in linea con quello che la legge 15 vuole…È bene che Vibo Valentia Capitale del Libro abbia interpretato al meglio il messaggio della legge partendo dal territorio, rivolgendosi al territorio, mettendo in dialogo fra di loro tutte quelle realtà che riescono a lavorare e ad adoperarsi per il libro”.</p>
<p><strong>Il programma presentato va da ottobre al 31 dicembre: è prevista la presenza di numerosi ospiti</strong>, tra cui Lella Golfo, Presidente del Premio Belisario, Tommaso Labate, giornalista del Corriere della Sera, l’artista Cesare Berlingeri, con i critici Angelo Crespi, Domenico Piraina e Rocco Guglielmo, Piera De Tassis, Presidente e Direttore Artistico dell’Accademia del Cinema Italiano &#8211; Premi David di Donatello, Santo Versace, il giallista Maurizio De Giovanni, Gian Ettore Gassani, che presenterà il suo libro “C&#8217;eravamo tanto armati. Storie di cuori spezzati”, e lo psichiatra  Paolo Crepet. Avranno luogo diverse rassegne, come il Festival “Leggere e Scrivere”, il “Vibook”, il “Festival Valentia” e “L’Isola che non c’è”.Tra i temi degli eventi previsti il Sud, i modelli di sviluppo e le pari opportunità. <strong>La II parte del programma, che non è stata ancora definita e presentata ufficialmente, partirà da gennaio e continuerà fino a maggio 2022: chiuderà la serie di manifestazioni  il Premio Nobel per la letteratura Peter Handke, che incontrerà gli studenti vibonesi grazie al progetto ideato dalla casa editrice Settecolori</strong>.</p>
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		<item>
		<title>il programma di Vibo Capitale Italiana del Libro 2021 dal Salone di Torino</title>
		<link>https://www.scrittori.tv/il-programma-di-vibo-capitale-italiana-del-libro-2021-dal-salone-di-torino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Oct 2021 08:59:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salone internazionale del libro]]></category>
		<category><![CDATA[Capitale del Libro]]></category>
		<category><![CDATA[capitale italiana del libro 2021]]></category>
		<category><![CDATA[Salone del libro]]></category>
		<category><![CDATA[Vibo Valentia]]></category>
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					<description><![CDATA[Gli appuntamenti della III giornata, che sono stati inaugurati con la presentazione del progetto e del programma vibonesi, insieme al Sindaco Maria Limardo.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe loading="lazy" title="CAPITALE DEL LIBRO 2021 - Salone del Libro di Torino - Presentazione Vibo" src="https://player.vimeo.com/video/658498423?dnt=1&amp;app_id=122963" width="1104" height="621" frameborder="0" allow="autoplay; fullscreen; picture-in-picture; clipboard-write"></iframe></p>
<p>Quale palcoscenico migliore per la presentazione ufficiale del programma di “Vibo Capitale Italiana del Libro 2021” che il Salone Internazionale del libro di Torino giunto alla sua XXXIII Edizione? Nello stand della Regione Calabria, che li ha ospitati per tutta la durata della manifestazione, in quanto direttore artistico di <a href="https://vibocapitaledellibro.it/" target="_blank" rel="noopener">“Vibo Capitale del Libro”</a>, sabato 16 ottobre, <a href="https://www.pieromuscari.it/" target="_blank" rel="noopener">Piero Muscari</a> ha avuto il piacere e l’onore di moderare gli appuntamenti della III giornata, che sono stati inaugurati con la <strong>presentazione del progetto e del programma</strong> vibonesi, insieme al Sindaco <strong>Maria Limardo</strong> e a <strong>Maurizio Carnevali</strong>, artista lametino di fama internazionale.</p>
<p>L’incontro ha visto anche la presenza dell’assessore alla cultura, <strong>Daniela Rotino</strong>, e del vicesindaco della città, <strong>Mimmo Primerano</strong>. A fare visita allo stand di Vibo Capitale del Libro è arrivato anche <strong>Giulio Biino</strong>, <strong>il Presidente del Salone</strong>, che ha speso parole di lode nei confronti della città e con il quale si è svolto un dibattito coinvolgente e ricco di spunti di grande interesse. Il sindaco Maria Limardo ha ricevuto i complimenti per il calendario artistico presentato, ha dialogato con il <strong>Direttore del Salone</strong> <strong>Nicola Lagioia </strong>e allacciato rapporti importanti per la città e per tutta la Calabria.</p>
<p>“Vogliamo dimostrare che Vibo Valentia c’è e che la cultura in Calabria è uno degli aspetti importanti che può farci crescere ancora di più. – ha dichiarato il sindaco Limardo &#8211; La nostra missione è dare un’immagine diversa della Calabria e della nostra città, fuori dagli stereotipi. Vorremmo che i giornali si occupassero anche delle cose positive e non parlassero solo di quello che non va. Sono fiera e orgogliosa – ha continuato la Limardo &#8211;  di far conoscere Vibo nel resto d’Italia e nei <strong>luoghi più prestigiosi della cultura</strong>. È indispensabile <strong>creare connessioni e farne parte</strong>. Superando gli ostacoli che incontreremo nel nostro percorso, ci proiettiamo <strong>verso un futuro migliore</strong> con grande impegno e attenzione!”. Insomma un’occasione importante per la diffusione del calendario di eventi della città, divenuta fiore all’occhiello della Calabria in materia di libri e di cultura.</p>
<p>Molti coloro che si sono fermati presso il <strong>bellissimo stand della nostra Regione</strong>, allestito con i libri delle case editrici che hanno risposto alla manifestazione d’interesse, volendo offrire un segnale di ripartenza dopo l’emergenza pandemica. Tanti anche gli scrittori che sono stati presenti con le loro opere per veicolare il messaggio di una Calabria capace di riflettere su stessa e, globalmente, sui più differenti contesti sociali ed economici.</p>
<p>Giornata ricca di appuntamenti interessanti, a partire dalla presentazione del romanzo “<strong>La casa del nonno</strong>“ (Rubbettino Editore) di <strong>Sandro Scoppa</strong> (opera inserita nella Biblioteca della Proprietà, ideata e creata da Sandro Scoppa, Presidente di Confedilizia Calabria, con la prefazione di <strong>Carlo Lottieri</strong>, Docente di Filosofia del diritto all’Università di Verona, e la presentazione di <strong>Giorgio Spaziani Testa</strong>, Presidente di Confedilizia). Presente, oltre a Sandro Scoppa e a Giorgio Spaziani Testa, anche <strong>Alessandro Vitale, Docente di Geografia Economica e Politica presso l’Università degli Studi di Milano</strong>. Fa da sfondo alle vicende narrate nel libro la città di Salerno, teatro di storie che appartengono a una storia più ampia, che si snoda lungo il XX secolo arrivando alle soglie del presente. Il romanzo porta a riflettere sulle logiche sotterranee della società, sull’importanza delle relazioni umane e sulla centralità della proprietà, che non è qualcosa di statico, ma una ricchezza dinamica, che vive e si trasforma a seconda di come viene utilizzata.</p>
<p>A seguire si è discusso  del saggio che ha aperto la collana Biblioteca della Proprietà “<strong>Controllare gli affitti, distruggere l’economia</strong>” (sempre di Rubbettino Editore), a cura di <strong>Sandro Scoppa. Presenti, oltre al</strong> curatore dell’opera, i summenzionati <strong>Giorgio Spaziani Testa e Alessandro Vitale, nonché Gianfranco Fabi</strong>, giornalista Docente di tecniche e scenari della comunicazione all’Università Carlo Cattaneo (Liuc) di Castellanza. Uno spazio per puntare l’attenzione sulle problematiche della proprietà, del blocco degli sfratti, del pregiudizio diffuso nei confronti dei proprietari di immobili, considerati persone necessariamente benestanti.</p>
<p>Si è proseguito con un romanzo a sfondo esistenziale ambientato in Calabria, “<strong>Il figlio del mare</strong>” (Pellegrini Editore), della scrittrice e archeologa <strong>Eliana Iorfida &#8211; </strong>cui si devono i romanzi “Sette paia di scarpe” (RaiEri, secondo posto al Premio “La Giara”) e “Antar” (Vertigo) -. La storia narrata, che richiama per immagini e narrazione gli affreschi dei grandi scrittori meridionali, si svolge in un arco di tempo lungo più di quarant’anni, dall’inizio degli anni Ottanta fino al 2025.</p>
<p>La giornata si poi chiusa con la letteratura per i più giovani: sono stati presentati i volumi illustrati “<strong>Lo scarafaggino</strong> <strong>Golia”,</strong> di <strong>Mary Griggion, </strong>e<strong> “Rubina negli abissi”</strong>, di <strong>Maria Rosa Menzio</strong> (entrambi editi da La Rondine, specializzata in narrativa, saggistica ed editoria di qualità per ragazzi).</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Piero Muscari guida Vibo Valentia, Capitale Italiana del Libro 2021</title>
		<link>https://www.scrittori.tv/piero-muscari-guida-vibo-valentia-capitale-italiana-del-libro-2021/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Sep 2021 09:33:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vibo Valentia - Capitale del libro 2021]]></category>
		<category><![CDATA[Capitale del Libro]]></category>
		<category><![CDATA[Piero Muscari]]></category>
		<category><![CDATA[Vibo Valentia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.scrittori.tv/?p=2479</guid>

					<description><![CDATA[Il giornalista, storytailor e fondatore di Eccellenze Italiane, riceve l'incarico di direttore artistico e la fiducia da parte del Sindaco Maria Limardo.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’iniziativa <strong>“Capitale Italiana del libro”</strong> è stata istituita dal Ministro Dario Franceschini nel 2020 (ai sensi della legge del 13 febbraio 2020 n.15) a favore della promozione e del sostegno della lettura.<br />
Nel 2020 fu Chiari (Brescia) a ricevere il titolo per decisione del Consiglio dei Ministri per rilanciare uno dei luoghi più colpiti dal Covid.<br />
23 le città in gara quest’anno e sei le finaliste tra le quali si è distinta <strong>Vibo Valentia, proclamata ufficialmente Capitale Italiana del libro 2021 lo scorso 7 maggio</strong>.<br />
Lo scopo dell’iniziativa è innescare un meccanismo di identificazione proficuo, oltre a offrire un’ottima opportunità per rilanciare alcuni territori.</p>
<p>Saper cogliere con impegno attivo ed entusiasmo un’occasione simile è la priorità che si è prefissa<strong> il Sindaco Maria Limardo assieme a una squadra di professionisti, tra cui <a href="https://www.pieromuscari.it/" target="_blank" rel="noopener">Piero Muscari</a> scelto proprio dal Sindaco come direttore artistico delle iniziative</strong>.<br />
A partire dal momento in cui la città di Vibo ha ricevuto il titolo di Capitale Italiana del Libro 2021, l’intento principale è stato quello di investire in una serie di eventi culturali da inserire in un ricco e interessante programma, al fine di <strong>rilanciare la visione non solo di Vibo Valentia e della regione Calabria, ma dell’intero Sud</strong>, in un’ottica di inclusione, integrazione e cooperazione tra le varie realtà. Così si intende procedere per iniziare a guardare al futuro con una prospettiva diversa, con la voglia di ripartire e riprendersi una scena da troppo tempo negata.</p>
<p>Con la professionalità consolidata da trent’anni di esperienza nel settore dell’organizzazione di eventi culturali di rilievo, Piero Muscari si dice felice di aver ricevuto l’incarico e la fiducia, da parte del Sindaco Maria Limardo, a collaborare per la programmazione e la realizzazione degli eventi in rassegna.<br />
<strong>“E’ un riconoscimento importante da parte della mia città che, in questo modo, conferma e premia oltre trent’anni di lavoro sul territorio”</strong> spiega Piero Muscari, consapevole che questo è il momento per raccogliere una grande sfida, sfruttare l’opportunità offerta dalla proclamazione di Vibo Capitale Italiana del libro, per riuscire a costruire basi solide per un futuro che veda sempre più il Sud al centro della ripresa del nostro Paese.<br />
Il direttore artistico condividendo le idee e in accordo con le linee guida del Sindaco, ha tracciato un percorso che si concretizzerà con una serie di eventi, alcuni già in rassegna e altri in lavorazione, che andranno ad arricchire il programma di “Vibo Capitale Italiana del libro 2021”. Con l’impegno di andare avanti in un’ottica di inclusione e di gioco di squadra volto a migliorare.<br />
Lunga la lista degli eventi in agenda, alcuni già svolti, altri appena conclusi.<br />
Eventi come <strong>“L’isola che non c’è”, il festival “Leggere e scrivere” a Ottobre, il “Vibook” a Dicembre e tante ulteriori iniziative</strong> che si aggiungeranno a quelle già in programma.<br />
La strategia è quella di cercare di unire le energie, trovare delle sinergie e farne un motivo di forza a dispetto di un atteggiamento volto al protagonismo individuale, tipico delle realtà provinciali del Sud, che blocca e impoverisce piuttosto che stimolare e arricchire.<br />
Si parte, quindi, dall’ottica di ripresa del Sud, tema scelto e portato sul palco in occasione di un evento (appena concluso) che si inserisce nei vari appuntamenti previsti dal calendario di Vibo Capitale del libro. Il direttore artistico dell’evento <strong>Piero Muscari ha invitato e coinvolto personaggi di rilievo del calibro di Paolo Mieli, giornalista e storico, lo scrittore Emanuele Trevi, il direttore de “Il Quotidiano del Sud” Roberto Napoletano, l’editore calabrese Florindo Rubettino e il Sindaco Maria Limardo che si sono confrontati in un interessante dibattito dal titolo “Una storia da vivere: la ripresa vista dal Sud”</strong>.<br />
Durante il dialogo tra i professionisti presenti, sono emerse diverse idee di rilancio a partire proprio dalla consapevolezza delle capacità che ha il Sud e dalle qualità da poter sfruttare.<br />
Paolo Mieli si è manifestato entusiasta dell’evento “Non ho mai partecipato a eventi come questo in giro per l’Italia, qui si respira una buona situazione” e ha affermato che “La Calabria può ambire a essere volano di questa ripartenza”.<br />
Come ha detto il Sindaco, in occasione della proclamazione lo scorso Maggio, <strong>Vibo Valentia “è una città bella, ricca, piena di patrimonio, piena di straordinarie bellezze, ma soprattutto è fatta di tanta bella gente che legge, che scrive, che ha la consapevolezza e il senso identitario dell&#8217;appartenenza al luogo”</strong> e il riconoscimento ottenuto quest’anno, non potrà che essere una buona occasione per riprendere il prestigio che merita e tornare “agli onori della cronaca”.<br />
A questo proposito è da sottolineare <strong>lo slogan “Vibo: una storia da vivere”, nato da un’idea di Piero Muscari ascoltando il Sindaco e la gente del luogo</strong>. Non un semplice slogan, sottolinea il direttore artistico, ma un vero e proprio appello che incoraggia e incita a vivere la città sia da parte di coloro che abitandola ne fanno parte e dai quali ci si aspetta più sostegno, attenzione, partecipazione; sia da parte di coloro che anche grazie alle iniziative che fino a Maggio animeranno la città, passeranno da Vibo Valentia. A loro, soprattutto a chi per professione ha il ruolo di comunicare con la scrittura o attraverso altre modalità con il pubblico, la richiesta di non essere solo di passaggio ma di soffermarsi a guardare, osservare, partecipare, vivere sebbene per breve tempo, la città così da poterne avere un’immagine da poter restituire altrove.<br />
Sperando, come sottolinea Piero Muscari, in uno sguardo libero da filtri e preconcetti, <strong>“uno sguardo che possa restituire un’immagine della città che a volte manca anche a chi la vive dal di dentro”</strong>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>il nuovo gemellaggio culturale tra Vibo Valentia e Bobbio</title>
		<link>https://www.scrittori.tv/il-nuovo-gemellaggio-culturale-tra-vibo-valentia-e-bobbio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PMSAdmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Sep 2021 08:59:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[FEGE]]></category>
		<category><![CDATA[Bobbio]]></category>
		<category><![CDATA[Capitale del Libro]]></category>
		<category><![CDATA[Vibo Valentia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.scrittori.tv/?p=2404</guid>

					<description><![CDATA[Nel video, il momento della serata di FEGE che ha sancito il gemellaggio tra i comuni di Bobbio e Vibo Valentia, Capitale del libro 2021.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe loading="lazy" title="Gemellaggio tra Vibo Valentia e Bobbio | FEGE 2021" src="https://player.vimeo.com/video/600348069?h=ee8a1f1044&amp;dnt=1&amp;app_id=122963" width="1104" height="621" frameborder="0" allow="autoplay; fullscreen; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe><br />
Prezioso e notevole l’impegno che si sono assunti sul palco di FEGE a partire da quest’anno il Sindaco di Bobbio, Roberto Pasquali, e il Sindaco di Vibo Valentia, Maria Limardo, con un simbolico gemellaggio tra le due città, nell’ottica di uno scambio culturale volto a migliorare la collaborazione territoriale tra il Sud e il Nord del Nostro Paese. Nel video, il momento della serata che ha sancito il gemellaggio.</p>
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